Cronaca

CNR: CONVEGNO “CONVERSAZIONI DI PRIMAVERA TRA EUROPA E RICERCA”

i terrà domani nella Sala conferenze del CNR Area di Ricerca di Potenza Zona Industriale Tito Scalodalle ore 9.30 alle 14.00 il Convegno “Conversazioni di Primavera tra Europa e Ricerca” .

Dal 18 al 29 marzo la Rappresentanza in Italia della Commissione europea – si legge in un comunicato diffuso dal Cnr – lancia l’iniziativa “Primavera dell’Europa”: una serie di eventi nelle scuole secondarie, nelle università e nelle città, con l’obiettivo di portare l’Europa tra i cittadini, soprattutto i più giovani, e promuoverne la partecipazione attiva alla vita democratica dell’Unione.

L’iniziativa “Primavera dell’Europa” si snoderà in tutta Italia e vedrà la partecipazione attiva delle “antenne” europee a livello locale, ossia i Centri di informazione Europe Direct (EDIC), i Centri di Documentazione Europea (CDE) e la rete Eurodesk per i giovani, in collaborazione con l’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo in Italia. In particolare, durante la settimana si avvicenderanno dibattiti nelle scuole, incontri nelle università ed eventi pubblici.

Incontri nelle università e nei Centri di Ricerca

Grazie ad un progetto di rete dei Centri di Documentazione Europea (CDE), durante la “Primavera dell’ Europa” diverse università e biblioteche italiane ospiteranno eventi e incontri pubblici per promuovere la partecipazione dei giovani alle prossime elezioni europee e informare sulle principali politiche europee.

Il CDE della Biblioteca del CNR di Potenza e gli istituti CNR IMAA-ISM-IBAM in partenariato con l’ Università degli studi della Basilicata organizzano un evento dal titolo “Conversazioni di primavera tra Europa e Ricerca” che si terrà il 27 marzo 2019 presso la Sala Conferenze del CNR Area di Ricerca di Potenza dalle ore 9.30 alle ore 14.00.

Assunta Arte referente del CDE rende noto che “ l’evento intende offrire la possibilità alla società civile di incontrare ricercatori che si confronteranno con il pubblico nei loro “racconti europei”, ci faranno conoscere cosa fa l’ Europa per lo sviluppo della ricerca scientifica e per la promozione di una cultura europea inclusiva ed identitaria”.

In sintonia con le indicazioni della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che propone di promuovere sinergie con amministrazioni locali, terzo settore e società civile nelle sue ricche articolazioni,               l’ incontro promuove anche un dibattito tra i diversi attori che animano ricerca e cultura sul territorio esplicativa di un’ idea di Europa attiva tra i cittadini.

Vincenzo Lapenna, Presidente dell’ Area di Ricerca di Potenza, ha evidenziato che “In questa settimana si susseguono numerose iniziative per parlare di Europa da parte delle istituzioni, delle università, del mondo della cultura, della società civile.

È importante che questa occasione sia colta, e mettere in rilievo che l’Europa è un modello globale di progresso e di cambiamento democratico con i suoi valori e il suo stile di vita con i 70 anni di pace basata sulla democrazia e sullo Stato di diritto.

Il patrimonio di democrazia che l’Unione ha portato con sé va tutelato con amore e passione, ricordando che non è scontato, non è ovvio, e che richiede la responsabilità di tutti per continuare a goderne. Per noi e per i nostri figli.”

Aurelia Sole, Rettrice dell’ Università degli studi della Basilicata sostiene che “Il ruolo dell’Università, soprattutto in territori periferici come il meridione d’Italia, è anche quello di rendere i propri studenti consapevoli di essere parte di un contesto, quello europeo, che annulla le differenze e ha nella ricerca uno strumento formidabile di collaborazione e integrazione”.

“La ricerca scientifica ha sempre rappresentato uno strumento ed un linguaggio d’integrazione…”, ha sottolineato il Prorettore al Public Engagement dell’ateneo lucano, Nicola Cavallo “…così come ha mostrato, nel dopoguerra, la nascita e lo sviluppo del laboratorio internazionale più importante del pianeta: quello del CERN di Ginevra che proprio nel cuore dell’Europa ha la propria sede ed è frequentato da migliaia di ricercatori provenienti da tutte le nazioni”.

Dal 18 al 29 marzo la Rappresentanza in Italia della Commissione europea lancia l’iniziativa “Primavera dell’Europa”: una serie di eventi nelle scuole secondarie, nelle università e nelle città, con l’obiettivo di portare l’Europa tra i cittadini, soprattutto i più giovani, e promuoverne la partecipazione attiva alla vita democratica dell’Unione.

L’iniziativa “Primavera dell’Europa” si snoderà in tutta Italia e vedrà la partecipazione attiva delle “antenne” europee a livello locale, ossia i Centri di informazione Europe Direct (EDIC), i Centri di Documentazione Europea (CDE) e la rete Eurodesk per i giovani, in collaborazione con l’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo in Italia. In particolare, durante la settimana si avvicenderanno dibattiti nelle scuole, incontri nelle università ed eventi pubblici.

Incontri nelle università e nei Centri di Ricerca

Grazie ad un progetto di rete dei Centri di Documentazione Europea (CDE), durante la “Primavera dell’ Europa” diverse università e biblioteche italiane ospiteranno eventi e incontri pubblici per promuovere la partecipazione dei giovani alle prossime elezioni europee e informare sulle principali politiche europee.

Il CDE della Biblioteca del CNR di Potenza e gli istituti CNR IMAA-ISM-IBAM in partenariato con l’ Università degli studi della Basilicata organizzano un evento dal titolo “Conversazioni di primavera tra Europa e Ricerca” che si terrà il 27 marzo 2019 presso la Sala Conferenze del CNR Area di Ricerca di Potenza dalle ore 9.30 alle ore 14.00.

Assunta Arte referente del CDE rende noto che “ l’evento intende offrire la possibilità alla società civile di incontrare ricercatori che si confronteranno con il pubblico nei loro “racconti europei”, ci faranno conoscere cosa fa l’ Europa per lo sviluppo della ricerca scientifica e per la promozione di una cultura europea inclusiva ed identitaria”.

In sintonia con le indicazioni della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che propone di promuovere sinergie con amministrazioni locali, terzo settore e società civile nelle sue ricche articolazioni,                  l’ incontro promuove anche un dibattito tra i diversi attori che animano ricerca e cultura sul territorio esplicativa di un’ idea di Europa attiva tra i cittadini.

Vincenzo Lapenna, Presidente dell’ Area di Ricerca di Potenza, ha evidenziato che “In questa settimana si susseguono numerose iniziative per parlare di Europa da parte delle istituzioni, delle università, del mondo della cultura, della società civile.

È importante che questa occasione sia colta, e mettere in rilievo che l’Europa è un modello globale di progresso e di cambiamento democratico con i suoi valori e il suo stile di vita con i 70 anni di pace basata sulla democrazia e sullo Stato di diritto.

Il patrimonio di democrazia che l’Unione ha portato con sé va tutelato con amore e passione, ricordando che non è scontato, non è ovvio, e che richiede la responsabilità di tutti per continuare a goderne. Per noi e per i nostri figli.”

Aurelia Sole, Rettrice dell’ Università degli studi della Basilicata sostiene che “Il ruolo dell’Università, soprattutto in territori periferici come il meridione d’Italia, è anche quello di rendere i propri studenti consapevoli di essere parte di un contesto, quello europeo, che annulla le differenze e ha nella ricerca uno strumento formidabile di collaborazione e integrazione”.

“La ricerca scientifica ha sempre rappresentato uno strumento ed un linguaggio d’integrazione…”, ha sottolineato il Prorettore al Public Engagement dell’ateneo lucano, Nicola Cavallo “…così come ha mostrato, nel dopoguerra, la nascita e lo sviluppo del laboratorio internazionale più importante del pianeta: quello del CERN di Ginevra che proprio nel cuore dell’Europa ha la propria sede ed è frequentato da migliaia di ricercatori provenienti da tutte le nazioni”.

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