Politica

Inchiesta sanità, Gruppo Pd: assurda decisione Riesame

Stigmatizzata “quella che appare una vera e propria abiura giuridica da parte di chi invece dovrebbe essere al di sopra delle parti e delle valutazioni di carattere politico”.

 “La decisione del Riesame di confermare le misure cautelari nei confronti del presidente Marcello Pittella ci lascia profondamente allibiti”.

Questo il commento del Gruppo del Partito democratico della Regione Basilicata. “Si tratta di un provvedimento che ha dell’assurdo.

Non si tratta di una sentenza, perché noi del Pd siamo abituati da sempre e per cultura a rispettarle. In questo caso – prosegue il gruppo consiliare del Pd guidato dal consigliere regionale Vito Giuzio – siamo in presenza di una decisione profondamente ingiusta che ci indigna, come cittadini prima, come politici poi.

Il Riesame di Potenza in maniera incomprensibile ha deciso di andare avanti in quello che appare sempre più una persecuzione politica ‘ad personam’ nonostante il giudizio superiore della Cassazione”.

“Va ricordato infatti – prosegue la nota del Gruppo Pd – che la quinta Sezione penale della Cassazione aveva accettato il ricorso di Pittella contro la prima ordinanza del Riesame esprimendo giudizi durissimi contro lo stesso tribunale del riesame potentino.

Gli ermellini ‘distrussero’ le motivazioni del Riesame parlando di ‘generiche letture probabilistiche’; di mancanza di ‘ogni concreto riferimento a elementi e circostanze desunte’; di ‘superflui giudizi di carattere moralistico’.

Il Gruppo consiliare del Pd lucano quindi si chiede come possano i giudici del Riesame continuare a mantenere una posizione in spregio alle valutazioni della Cassazione che aveva chiaramente sottolineato l’assenza ‘di gravi indizi di colpevolezza’ che giustifichino ‘esigenze cautelari’ a carico di Marcello Pittella.

Non è questo un mero atto di solidarietà nei confronti del presidente della Regione che sarebbe scontato. Il Gruppo del Pd della Regione Basilicata stigmatizza con estrema decisione quella che appare una vera e propria abiura giuridica da parte di chi invece dovrebbe essere al di sopra delle parti e delle valutazioni di carattere politico”.

“L’assurdità del rigetto da parte del Riesame – conclude il Gruppo Pd alla Regione – a fronte della pronuncia chiara della Suprema Corte è ancora più grave se si tiene conto che il Collegio di ieri è stato per due terzi identico a quello che ha redatto il provvedimento ‘smontato’ dalla Cassazione.

Evidentemente non hanno sentito il dovere – necessità di astenersi”.

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