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GOOGLE E FACEBOOK SOTTOSCRIVONO ‘THE CONTRACT FOR THE WEB’

I principi fondamentali del contratto, a cui possono aderire anche i cittadini come  “creatori e collaboratori” del web, riguardano soprattutto la privacy dei consumatori e un accesso abbordabile per tutti e senza crash.

L’inventore del web sta cercando ormai da diversi anni di correggere le disfunzioni della sua creatura, ora con una nuova iniziativa battezzata ‘The Contract for the Web’ lanciata dalla sua Web Foundation che ha già raccolto l’adesione di Google, Facebook, di sir Richard Branson e di Internet Sans Frontières, tra gli altri, ma non quella di Amazon.

Il ‘Contratto’ riguarda in particolare la libertà personale confrontata alla sorveglianza di massa, la libertà di espressione negata in molti paesi del mondo che ‘chiudono’ internet durante elezioni e proteste, il drammatico rallentamento allo sviluppo del web cui non hanno accesso popolazioni rurali e svantaggiate.

I principi fondamentali del contratto – disponibile qui in inglese, francese, spagnolo, portoghese e arabo – riguardano soprattutto la privacy dei consumatori e un accesso abbordabile per tutti e senza crash, le organizzazioni che vi aderiscono si impegnano a far sì che accessibilità e privacy siano alla portata di tutti e a sviluppare tecnologie capaci di “supportare il meglio dell’umanità e combattere il peggio”, in modo che il web sia realmente un bene pubblico che mette le persone davanti a tutto.

Possono aderire anche i cittadini, che si impegneranno a essere “creatori e collaboratori” del web, costruendo comunità più forti nel rispetto del dibattito civile e della dignità umana, e combattendo affinché il web rimanga aperto e sia sempre una risorsa globale collettiva, adesso e in futuro.

“Quelli di noi che sono online vedono minacciati i nostri diritti e le nostre libertà. Abbiamo bisogno di un nuovo ‘Contratto’, che delinei responsabilità chiare e severe per coloro che hanno il potere di migliorarlo”, ha dichiarato Berners-Lee alla presentazione nel corso del Web Summit di Lisbona delle linee essenziali del Contract for the Web che sarà ulteriormente arricchito nel maggio prossimo, in occasione del suo 30mo anniversario.

Un mese fa Berners-Lee ha lanciato Inrupt, la start-up che al proprio interno contiene Solid, una piattaforma open source costruita con l’obiettivo di decentralizzare il web sottraendolo al controllo delle ‘Big Tech’.

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