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TANO & L’ORA D’ARIA release date: 25 settembre 2018

Esce martedì 25 settembre l’album, omonimo, del quartetto TANO E L’ORA D’ARIA. Un album di debutto, ma non un lavoro acerbo; un progetto con un’attenzione originale a testi, interpretazione e composizione. Attenzione originale perché risultato delle esperienze individuali dei quattro membri del gruppo, in cui si incontrano vocazioni (e formazioni) musicali e teatrali, con un esito davvero particolare in cui l’ironia è vestita di abiti musicali di alta sartoria…

“In questo disco canzoni d’amore e canzoni di libertà, canzoni colpevoli e canzoni innocenti”.

Dodici tracce, scritte in momenti diversi dal 2010 a oggi, scelte perché più di altre potrebbero sembrare dodici uomini di età diverse e dalle diverse storie, costretti a trascorrere insieme nello stesso cortile la loro ora d’aria. Tutti con un ardente desiderio di libertà (o forse meglio di evasione) che per ognuno ha un significato diverso.

Pur non essendo un vero e proprio concept album, questo desiderio attraversa tutto il disco ed è raccontato superbamente anche dai disegni di Daniele Veleno in copertina e nel booklet: tante figure su uno sfondo sempre uguale, come tanti graffiti sullo stesso invalicabile muro o tanti tatuaggi sullo stesso detenuto.

Le canzoni

1   Dacci Oggi
2   Salsapariglia
3   Una cortesia
4   Tumban
5   Pelo e contropelo
6   Il fascino della divisa
7   Più bello da nudo
8   Gazza ladra
9   I diavoli blu
10  Se non canta il gallo
11  Naftalina
12  L’avocado

Tano e l’Ora D’Aria nascono come piano d’evasione.
Nascono dalle canzoni di Tano Mongelli, perquisite dal basso di Bruno Bassi, percosse dalla batteria di Lorenzo Attanasio e ricamate dal piano di Carlo Amleto Giammusso.

Il loro è un vasto repertorio di canzoni: licenziose, sfacciate e provocatorie ma anche languide, tragiche, grottesche ma tutte accomunate da una grande cura per la scelta delle parole. Canzoni ispirate, nel bene e nel male, dalla vita vissuta, dalla letteratura o solo da un’immaginazione problematica. Storie perlopiù senza una morale, che anzi sembrano contraddirsi tra loro perché hanno come unica regola la libertà di cambiare idea e di ridere di tutto.
Si potrebbe definire un cantautorato scatenato, visto che si passa con disinvoltura dal blues al chachacha, dal rock‘n’roll alla ballata, alla samba. Tante anime artistiche differenti, quindi, ‘amplificate’ nella performance live dalla formazione teatrale di alcuni dei componenti. Frontman e pianista infatti sono due attori diplomati alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, mentre bassista e batterista hanno studiato al CPM Music Institute di Franco Mussida e ora perfezionano la formazione alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e al Conservatorio Giuseppe Verdi.

I primi passi di questo progetto vengono mossi nel 2015, mentre il 2016 è l’anno della pubblicazione del primo EP, che permette loro di arrivare alle audizioni live di Musicultura XXVIII.
Nel 2017 con i Misanderstendo danno vita a Contenuti Zero Varietà, show che unisce teatrocanzone, commedia, burlesque, magia e tutto quanto può dare nuova linfa vitale allo storico genere del varietà: un progetto che in poco tempo sta diventando un appuntamento cult della scena milanese, che ottiene la sua ‘consacrazione’ con l’approdo, nel maggio 2018, allo storico palcoscenico dello Zelig di viale Monza, mentre da gennaio ad aprile 2019 li si troverà al teatro Leonardo di Milano (con due appuntamenti mensili).
Maggio 2018 li ha visti anche tra gli artisti che si sono esibiti sul palco del concertone Uno Maggio Taranto Libero e Pensante, con nomi come Capossela, Brunori Sas, Lacuna Coil, Levante, Noemi etc. etc.
Sul palco di Taranto, Tano e L’Ora D’Aria hanno presentato alcuni brani dal nuovo album in uscita. Infatti, in seguito al successo oltre le aspettative di una fortunata campagna di crowdfounding, lo scorso inverno il gruppo entra al Mono Studio di Milano per registrare “Tano e l’Ora D’Aria”, il primo album, che vedrà la luce il 25 Settembre 2018, anticipato dai singoli “Pelo e contropelo” (4 Aprile 2018) e “Una Cortesia”.

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