Politica

CALLÀ (FDI): IL 20 SETTEMBRE SIT IN INGRESSO OSPEDALE POLICORO

Giovedì 20 settembre dalle 09:00 alle 12:00 il circolo cittadino di Fratelli d’Italia organizza un sit in all’ingresso dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Policoro contro il paventato ridimensionamento del nosocomio del centro jonico.

“Da anni – sostiene il neo segretario cittadino di circolo Giuseppe Callà – si rincorrono voci su un possibile ridimensionamento del presidio sanitario di Policoro a scapito di quello di Matera. Tali voci hanno trovato parziale conferma nella riduzione dei posti letto e personale sanitario.

Nonostante le rassicurazioni dei vertici Asm, si sta cercando in maniera subdola di continuare nella spoliazione dei servizi come quello della cardiologia per non parlare dei turni massacranti del reparto di ortopedia, cui la recente nomina del primario spero non sia una semplice foglia di fico per nascondere la carenza di infermieri, medici e posti letto del suddetto reparto, il quale necessita di maggiori unità lavorative vista la mole di lavoro presente quotidianamente.

La stessa difficoltà di reperire medici è un’altra criticità legata al futuro dell’ospedale: un professionista deve sapere dove và a lavorare e con quali mezzi e risorse messe a disposizione dell’azienda si deve cimentare e confrontare giornalmente per esperire al meglio il proprio servizio nei confronti del paziente/degente.

Oltretutto le vicende delle ultime settimane, al netto delle responsabilità penali degli indagati, testimoniano che tira una brutta aria nel sistema sanitario regionale e noi di Fdi non vogliamo che a pagarne le spese siano i presidi cosiddetti di periferia rispetto ai poli sanitari di Matera e Potenza.

Pertanto con la simbolica manifestazione di giovedì chiediamo chiarezza alla Regione Basilicata sul futuro dell’ospedale jonico che per noi significa potenziare i servizi esistenti, ridurre i tempi delle liste d’attesa, favorire la meritocrazia del personale sanitario che ci lavora e liberare gli stessi da fastidiosi condizionamenti politici cui spesso sono sottoposti soprattutto a ridosso di importanti appuntamenti elettorali, come quello che ci apprestiamo a vivere in attesa della fissazione della data del rinnovo del Consiglio regionale”.

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