Cultura ed Eventi

Piemonte, chiusa quinta tappa degli Stati Generali del Turismo

Si è conclusa oggi a Cuneo la quinta tappa degli Stati Generali del Turismo per il Piemonte: un focus sul territorio dell’Atl del Cuneese, che ha visto la partecipazione di oltre 60 tra operatori ed enti del territorio.

Un percorso partecipato, per coinvolgere attori pubblici e privati con l’obiettivo di delineare lo stato dell’arte del turismo in Piemonte e di mettere a punto un Piano strategico regionale del turismo.

“L’iniziativa – si legge in una nota – ha ricevuto il plauso degli operatori, che hanno chiesto di poter replicare l’esperienza con una serie di incontri”.

“Un territorio esteso e diversificato, quello analizzato in questi due giorni, per il quale enti e operatori hanno individuato una vocazione al turismo outdoor, esperienziale e sportivo, che vanta allo stesso tempo anche un importante patrimonio di beni culturali.

Tra gli elementi di maggiore attrattività sono stati individuati il paesaggio, la rete sentieristica, i numerosi eventi culturali e sportivi che animano il territorio tutto l’anno.

Tra i prodotti turistici, individuati dagli operatori come più rappresentativi per l’area del Cuneese e analizzati nel corso degli incontri, figurano: il turismo outdoor (dal cicloturismo al trekking), gli sport invernali, il turismo enogastornomico, ma anche il turismo culturale e il cineturismo, per cui sono stati citati i casi dei film ‘Il vento fa il suo giro’ e ‘La terra buona’”.

Gli elementi discussi ai tavoli di lavoro hanno spaziato anche dai mercati di riferimento agli investimenti. Tra gli obiettivi individuati dai partecipanti, in particolare:

– completare la transizione da una visione più tradizionale e poco incline al turismo a una vera e propria cultura dell’accoglienza;
– raccordare maggiormente gli investimenti pubblici e privati, promuovendo un dialogo e una maggiore collaborazione nella costruzione di progetti strategici del territorio;
– valorizzare la sostenibilità di alcuni territori incontaminati, magari più difficilmente raggiungibili ma più autentici;
– trovare forme di collaborazione più efficaci tra gli operatori e l’Atl del Cuneese, nonché con il territorio limitrofo di Langhe e Roero;
– investire nella tutela del paesaggio e nella conservazione del territorio, compresa la rete sentieristica;
– favorire la formazione degli operatori;
– aumentare la digitalizzazione in ambito turistico, partendo da investimenti infrastrutturali.

Come ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi, “il percorso degli Stati Generali del Turismo ha l’obiettivo di mettere a punto un piano strategico regionale sul turismo, promuovendo non solo un dialogo con gli operatori e gli enti locali, ma anche con altre settori, dai trasporti all’agricoltura.

La Regione Piemonte ha fortemente creduto e investito sul territorio del Cuneese, dal sistema neve, all’outdoor, ai treni turistici, consapevole di come il turismo possa dare forza e nuovo impulso ai nostri territori”.

“L’obiettivo generale – ha poi aggiunto l’assessore regionale – è quello di dare una visione a questo settore che guardi a dieci anni, imparando sempre più a promuovere in territori in modo congiunto e partendo dagli investimenti”.

“Il modello utilizzato nei tavoli di lavoro – noto con il nome di ‘Business Model Canvas’ e in uso anche in altri ambiti imprenditoriali – ha permesso di individuare e discutere modelli di business innovativi utili alla crescita e allo sviluppo del turismo.

Dopo la tappa di Novara seguiranno altri quattro appuntamenti dedicati allo stato dell’arte del turismo in Piemonte, con e per i rappresentanti dei sistemi turistici locali. Nell’autunno è previsto inoltre un incontro finale per la presentazione del Piano strategico”.

Gli Stati generali del turismo sono un progetto dell’Assessorato alla cultura e al turismo della Regione Piemonte, realizzato da DMO Piemonte Marketing in partnership con BTO Educational e in collaborazione con: CNA, Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Uncem e Unioncamere.

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