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Digitalizzazione del Patrimonio culturale, si insedia il Comitato scientifico ICCU-DiCultHer

Si insedia martedì 15 Maggio, nella prestigiosa sede in Roma dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU), alla presenza della Dott.ssa Simonetta Buttò, Direttore dell’ICCU e del Segretario Generale della Scuola a rete Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities (DiCultHer), Dott. Carmine Marinucci, il Comitato Scientifico composto da ricercatori dell’ICCU e dai referenti dei Poli DiCultHer Umbria, Molise e Puglia che dovrà indicare le linee di attività previste dal recente Accordo Quadro siglato tra ICCU e il network DiCultHer.

L’ALLEANZA

Una strategica alleanza tra l’ICCU, che promuove e coordina sul piano nazionale ed europeo l’elaborazione di standard e linee guida relativi alla digitalizzazione del patrimonio culturale nelle fasi di archiviazione, gestione, conservazione e accesso alle risorse digitali, svolgendo attività di coordinamento e monitoraggio dei progetti promossi dal MiBACT nel settore e la Scuola DiCultHer nata per contribuire alla creazione delle competenze necessarie per consolidare una cultura omogenea dell’innovazione tecnologica digitale sulle problematiche legate alla conservazione, valorizzazione e promozione del Digital Cultural Heritage attraverso una ampia pianificazione di attività di ricerca, formazione ed educative condivise sia sul piano regionale, nazionale ed europeo.

I COMPITI

Il Comitato Scientifico avrà il compito, in via prioritaria, di promuove ed elaborare sull’intero territorio nazionale, al confronto con analoghe iniziative europee, iniziative di studio, ricerca e formazione per la promozione di servizi e buone prassi avanzate basate sull’uso consapevole del digitale nel campo della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, delle arti e delle scienze umane. Una particolare attenzione sarà dedicata alla sensibilizzazione e al “riuso” dell’ingente patrimonio culturale digitale posseduto dall’ICCU nelle varie Infrastrutture digitali della conoscenza promosse dall’Istituto stesso, quali CulturaItalia, l’aggregatore nazionale dei contenuti digitali di biblioteche, musei e archivi, condivisi con Europeana –con cui DiCultHer ha già avviato una importante collaborazione- il portale della Commissione Europea che dà accesso alle risorse digitali dei paesi membri, favorendo in particolare lo sviluppo di politiche di accesso al patrimonio culturale digitale europeo, nell’ambito delle reti nazionali ed internazionali.

Un modo sostanziale per la promozione e realizzazione del Piano Nazionale di Educazione al Patrimonio Culturale del MiBACT e per lo sviluppo armonioso dell’insieme delle competenze necessarie a rafforzarne la coesione sociale e territoriale, a sviluppare la cittadinanza attiva europea e tutelarne la memoria storica attraverso attività concrete e, soprattutto, per garantire il «diritto di ogni cittadino ad essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del digitale per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e dei luoghi della cultura».

IL COMITATO SCIENTIFICO

In questo senso, il Comitato Scientifico dovrà massimizzare la collaborazione tra ICCU e DiCultHer sia sul piano scientifico che organizzativo, finalizzando progetti comuni per garantire il trasferimento delle buone pratiche sviluppate dall’ICCU nell’ambito delle politiche di accesso e fruizione del patrimonio culturale digitale, nonché per contribuire alla definizione di modelli e buone prassi per la formazione e l’educazione al patrimonio culturale mirate in particolare alle nuove generazioni di nativi digitali, attraverso il sostegno e la promozione congiunta di Concorsi, Contest, attività di orientamento al lavoro e agli studi. In questa direzione e ai fini del sostegno alla piena integrazione tra la dimensione digitale, la formazione tecnico scientifica e la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale saranno promossi progetti di Alternanza Scuola Lavoro (ASL) ed Istituti Tecnico Scientifici (ITS) nel dominio delle DCH.

L’ORDINE DEL GIORNO

All’ordine del giorno della riunione di insediamento del Comitato Scientifico vi è una questione rilevante, fondante per le stesse attività di DiCultHer e dell’ICCU e riguardante la prospettiva dell’avvio di una consultazione pubblica per la definizione, l’identificazione e la formalizzazione del patrimonio culturale digitale.

La Decisione del Consiglio d’Europa del 21 maggio 2014 relativa al patrimonio culturale come risorsa strategica per un’Europa sostenibile ha identificato, per la prima volta nel mondo, differenziandolo, il digitale, sia come “nativo digitale” che “digitalizzato”, nell’insieme delle “risorse ereditate dal passato” che costituiscono il “patrimonio culturale” insieme al patrimonio intangibile e tangibile. Tale Decisione è stata poi successivamente richiamata nella Decisione dell’UE del 17 maggio 2017 che ha proclamato il 2018 Anno europeo del patrimonio culturale.

Queste due provvedimenti sanciscono definitivamente il nuovo ruolo del digitale nell’era contemporanea, evolvendo formalmente e sostanzialmente anche rispetto al dettato della Convention di Faro del 2005.

Si tratta di una svolta epocale, dal momento che il digitale diventa patrimonio culturale digitale da recuperare, preservare e tramandare ai posteri come memoria culturale del contemporaneo, come risorse ”of great value to society from a cultural, environmental, social and economic point of view and thus their sustainable management constitutes a strategic choice for the 21st century”.

Una sfida, questa, rilevante sia per Diculther che per l’ICCU, perché dirimente e fondante per tutto ciò che attiene il loro modo di operare e la programmazione delle proprie attività.

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