Speciale Elezioni Politiche 2018 Pubblicità elettorale e Par Condicio

 

L’Agcom inaugura la ‘Par condicio’ su Facebook, Google e Instagram. Le 6 regole

  1. Parità di accesso

Come già previsto per i mezzi di informazione offline dalla legge, è necessario che sia garantita per tutti i soggetti politici, con imparzialità ed equità e alle medesime condizioni, l’accesso agli strumenti di informazione e comunicazione politica forniti dalle piattaforme digitali (Google e Facebook, in particolare). La legge n. 28/2000 detta disposizioni specifiche per l’accesso al mezzo radiotelevisivo al fine di garantire la parità di accesso a tutti i soggetti politici. Tale sistema di disposizioni non può essere mutuato per le piattaforme, le quali dovrebbero ove possibile uniformarsi ai principi che animano il dettato normativo. In questa ottica, per individuare i soggetti politici, si fa riferimento all’articolo 2 della delibera che definisce i “soggetti politici” avuto riguardo, nella I fase della campagna, alle forze che vantano una rappresentanza parlamentare nelle assemblee da rinnovare (o al Parlamento europeo) e, nella II fase, alle liste (e coalizioni di liste) che si presentano in tante circoscrizioni da interessare almeno un quarto degli elettori su base nazionale. È necessario che i principali soggetti politici siano debitamente informati degli strumenti che gli Over the Top possono mettere a loro disposizione per coadiuvare la comunicazione politica online e che sia dunque rimessa alla valutazione delle singole forze politiche la scelta se aderire o meno a tali modalità. Per il principio di proporzionalità, le piattaforme dispongono in ogni caso di ampi margini di autonomia nella scelta degli strumenti tecnologici, giuridici e di mercato, più adeguati alla garanzia delle pari opportunità di accesso e comunicazione politica riferita alle consultazioni elettorali.

  1. Non post ‘sponsorizzati’, ma ‘messaggio elettrorale’

 Con riferimento ai post sponsorizzati dai politici, quando è possibile, l’inserzionista deve indicare la natura di “messaggio elettorale”, specificando, altresì, il soggetto politico committente, proprio come già avviene per i messaggi politico-elettorali sulla stampa quotidiana e periodica, ai sensi dell’articolo 7 della legge n. 28/2000. Questi riferimenti potranno essere inseriti direttamente sui messaggi pubblicitari dove tecnicamente possibile, o in alternativa dovranno comparire sul sito al quale rimanda il messaggio pubblicitario.

  1. Contenuti illeciti e contenuti la cui diffusione è vietata dalla legge (sondaggi)

Particolarmente urgente è la necessità di condividere modalità di utilizzo degli strumenti per assicurare un intervento in tempi consoni in caso di diffusione di messaggi o videomessaggi in violazione di legge, quali, ad esempio messaggi con contenuti illeciti, messaggi lesivi dell’onore e della reputazione di altri candidati o messaggi che, con montature artefatte di interventi o dichiarazioni di un soggetto, attribuiscano a questi false affermazioni o posizioni non rispondenti al vero (diffamazione). Allo stesso modo, sarà necessario identificare procedure che consentano all’Autorità di segnalare alle piattaforme online contenuti che diffondono sondaggi nei 15 giorni antecedenti il voto, pratica vietata dalla legge.

  1. Comunicazione istituzionale

Uno spunto derivante dalla normativa che ben si presta a un’elaborazione in sede di digital environment è l’articolo 9 della citata legge n. 28/2000, relativo al divieto di comunicazione istituzionale. Questo, infatti, può ben riguardare anche l’utilizzo di account istituzionali di social media per la diffusione di messaggi e comunicazione istituzionale. Infatti, la stessa Presidenza del Consiglio ha già invitato le amministrazioni a utilizzare i propri canali di comunicazione via internet in modo rispettoso dei principi espressi dalla legge in occasione di consultazioni elettorali.

  1. Silenzio elettorale sui social nei 2 giorni prima del voto

“Nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni è fatto divieto anche alle emittenti radiotelevisive private di diffondere propaganda elettorale”. La normativa vigente vieta di fatto ogni forma di propaganda elettorale (in tv e attraverso comizi pubblici) nel giorno del voto e in quello precedente. “Sarebbe pertanto auspicabile che anche sulle piattaforme in questi due giorni fosse evitata, da parte dei soggetti politici, ogni forma di propaganda, per evitare di influenzare con pressioni indebite l’elettorato ancora indeciso”.

  1. Raccomandazione sul Fact-checking

Infine, l’Autorità raccomanda un rafforzamento delle iniziative di fact-checking alcune delle quali già avviate da Google e Facebook.

 

Nelle campagne elettorali l’utilizzo del web, degli spot pubblicitari, dei mezzi radiofonici, dei canali social media e della pubblicità elettorale è molto importante per divulgare il proprio messaggio, attenendoci al regolamento dell’AGCOM in materia di Par Condicio Radio Senise News si rende disponibile ad attività di pubblicità elettorale.

In tal senso, nell’ambito della legge che regolamenta la vendita degli spazi pubblicitari per propaganda elettorale e nel rispetto delle delibere adottate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni della Repubblica Italiana, Radio Senise News, si dichiara disponibile ad ospitare banner pubblicitari e spazi elettorali autogestiti a pagamento di  candidati e partiti che vorranno autopromuoversi su questa testata.

L’offerta è valida sia per le elezioni regionali che per le politiche ed è indirizzata a tutti i partiti, a tutte le liste e a tutti i singoli candidati che ne facciano richiesta. In caso di alleanze, ogni partito sarà considerato in modo autonomo.

Ai sensi e per gli effetti della L. 22/2/2000 n. 28 così come modificata dalla L.6/11/2003 n. 313, del D.M. 8/4/04 e delle successive delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ( Delibera n. 1/18/CONS e Delibera Delibera n. 2/18/CONS)

Caratteristiche della pubblicità elettorale

Banner pubblicitario

Il banner sarà di tipo “rotazionale” a scelta del committente. Resterà on line per tutta la durata della campagna elettorale fino alle ore 23:59 di venerdì 2 marzo quando verranno rimossi in ottemperanza alle norme di legge che vietano di effettuare pubblicità elettorale nel giorno antecedente alle elezioni. Il banner, quando pubblicato, sarà preceduto e/o seguito dalla dicitura “messaggio politico – pubblicità elettorale a pagamento”.

Spazio autogestito

Si tratta di un testo o un video redatto dal committente. Esso dovrà essere fornito in formato elettronico ed accompagnato da una foto del committente e dell’eventuale logo del partito o lista di appartenenza. Il testo o il video, quando pubblicato, sarà preceduto e/o seguito dalla dicitura “messaggio politico – pubblicità elettorale a pagamento”. A pubblicazione avvenuta, il testo o il video sarà presente anche sulla pagina Facebook e sul canale Twitter di Radio Senise News. Inoltre, viste le caratteristiche della rete, tale testo o video una volta pubblicato potrà essere ripreso in automatico da aggregatori di notizie e/o pubblicato su altri siti.

Il committente si assume la responsabilità esclusiva (civile e penale) di quanto affermato e dichiarato nello spazio autogestito sollevando l’Editore e il Direttore Responsabile di Radio Senise News da ogni eventuale responsabilità.

Resta comunque la facoltà discrezionale del Direttore Responsabile di non pubblicare un messaggio propagandistico

Tariffe

Le tariffe sono uguali per tutti i committenti, sono fisse e non negoziabili. Non sono previsti né sconti né riduzioni.

Le tariffe si intendono con esclusione dell’IVA per la quale va applicata l’aliquota del 4% riservata della legge ai messaggi elettorali.

Per informazioni sulle tariffe inviare una email a:info@radiosenisecentrale.net