Cultura ed Eventi

Progetto Bellezz@, riapertura termini e istituzione Commissione per valutare documentazione

Sono state pubblicate, nella Gazzetta Ufficiale del 14 novembre le modalità e le tempistiche per l’assegnazione degli interventi che saranno finanziati dal progetto “Bellezz@-Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”.

Le modalità sono contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 settembre 2018.

L’allegato al decreto contiene la tabella degli interventi che accederanno al finanziamento. Ai 271 approvati se ne aggiungono altri, per un totale di 310, che saranno finanziati qualora non sarà possibile assegnare le risorse a quelli inizialmente previsti.

In merito alla riapertura dei termini per la presentazione della documentazione, lo scorso ottobre, il sottosegretario ai beni culturali, Gianluca Vacca, aveva risposto a un’interrogazione di Anna Ascani (Pd), nella quale la deputata chiedeva al Mibac di fare chiarezza su come e quando verranno assegnati i finanziamenti stanziati per il progetto “Bellezz@-Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati” (leggi qui). Il sottosegretario aveva proprio fatto riferimento a un “decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri in corso d’emanazione”.

Il decreto, oltre a definire i termini per la presentazione della documentazione, definisce anche la costituzione di una Commissione per l’attuazione del progetto «Bellezz@-Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati». Lo stesso sottosegretario aveva anticipato la costituzione della Commissione in risposta all’interrogazione.

L’ACCESSO AL FINANZIAMENTO

Accedono alla fase successiva di stipula delle convenzioni con il Mibac, gli enti attuatori degli interventi (dal numero 1 al numero 271) inseriti nella tabella allegata al decreto.

Gli enti presentano, entro sei mesi dal 14 novembre (data di pubblicazione del decreto), una dichiarazione con le specifiche dell’intervento.

Questa viene inviata al Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri. L’invio della documentazione dovrà avvenire esclusivamente mediante posta elettronica certificata all’indirizzo progettobellezza@pec.governo.it.

L’invio della documentazione dopo il termine indicato dal decreto comporta il non accesso alla fase successiva della stipula delle convenzioni.

Gli enti attuatori che hanno già presentato parte della documentazione richiesta sono comunque tenuti a presentare la restante documentazione indicata dal decreto.

Il termine è sempre di sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto. Gli enti possono proporre modifiche e/o integrazioni alla documentazione già presentata senza però inficiare la coerenza con l’intervento/progetto originariamente segnalato e selezionato.

LA COMMISSIONE PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO

Finalità della Commissione istituita con decreto è quella di completare, nell’ambito dell’attuazione del piano da 150 milioni di euro voluto dall’ex premier Matteo Renzi per progetti di valorizzazione dei piccoli luoghi, l’individuazione degli enti attuatori. Essi accederanno alla fase successiva di stipula delle convenzioni con il Ministero dei Beni culturali. Tali convenzioni riguarderanno le modalità di erogazione del finanziamento e di verifica degli interventi.

La Commissione, in base a quanto stabilito dal decreto, è composta da due rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri, di cui uno con funzioni di Presidente, e un rappresentante rispettivamente del Mibac, del Ministero dell’Economia e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. I componenti saranno individuati con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

LA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE

La Commissione provvede alla verifica della sussistenza e della conformità della documentazione trasmessa, nonché la coerenza della stessa con l’intervento/progetto originariamente segnalato e selezionato. In caso di esito positivo della verifica, il Presidente della Commissione ne da’ comunicazione all’Ufficio del Segretariato Generale della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Quest’ultimo adotterà un apposito decreto di accesso alla successiva fase di stipula delle convenzioni con il Mibac.

Qualora, invece, si evidenzi l’incompletezza della documentazione, l’incoerenza o la non conformità del progetto, l’ente verrà escluso dall’accesso alla fase successiva della stipula delle convenzioni.

Le eventuali somme residue non erogate, rese disponibili da una o più esclusioni dall’accesso alla fase successiva di stipula delle convenzioni, sono destinate, nei limiti della capienza finanziaria, agli ulteriori interventi dell’allegato, nell’ordine indicato.

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