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GIO EVAN – “Joseph Beuys” dal 19/10

Dopo aver registrato più di un milione di ascolti su Spotify con il singolo precedente, da venerdì 12 ottobre è disponibile in digital download, sulle piattaforme streaming e in rotazione radiofonica “JOSEPH BEUYS”(MArteLabel/Believe Digital), il nuovo singolo di GIO EVAN. Il brano è estratto da“Biglietto di solo ritorno”, il doppio album d’esordio del poeta contemporaneo più seguito in Italia.
«Joseph Beuys è la mia canzone di rinascita – sottolinea l’artista – è qui che mi do una seconda possibilità. Joseph Beuys è il dettaglio, in questa canzone. È il simbolo della bellezza nascosta tra la fretta delle faccende. A volte sfugge, mi sfugge, ma poi poso cuore e occhi su un’opera d’arte, sulla testimonianza di un uomo, sull’inaugurazione di una vita nuova e mi riprendo. Joseph Beuys è l’invito a darsi una seconda vita, a ricominciare, questa volta passando per le feritoie della vita. Il dettaglio ci farà immensi».
 
Nel marzo 1944, durante una missione di guerra sul Fronte orientale, il bombardiere su cui vola Joseph Beuys (arruolato in aviazione con i nazisti), si schianta al suolo, in Crimea. Il pilota muore sul colpo, lui rimane ferito. Viene recuperato il giorno dopo da un gruppo di nomadi tartari. Lo curano ricorrendo alle antiche pratiche della tradizione. Qui inizia la seconda vita di Joseph Beuys, conosciuto oggi come uno degli artisti più anticonformisti degli ultimi decenni. Conosciuto come lo “sciamano”. Qui inizia la seconda possibilità dell’uomo. La nostra seconda possibilità. Inizia il rimedio, il pensiero e il ri-pensiero. È nella nostra seconda vita che troviamo l’arte, l’armonia, l’evoluzione, la vita vera. Bisogna morire prima, in qualche modo. Bisogna darci tempo di pensare, di pensarci. Dobbiamo dedicarci tempo per riconsegnarci il valore. Il nostro valore.

Il soggetto del videoclip, diretto da Nicola Mancini della Low Party Prod., è nato da un’idea dello stesso Gio che ha cercato di descrivere due personaggi, simili a un giovane Jean-Michel Basquiat e a una giovane Frida Kahlo, che si cercano e si mancano sempre per pochissimo in una Bologna caotica ma affascinante. L’idea ha subito colpito il regista al punto da creare uno storyboard che unisse l’idea di Gio a qualcosa di pratico e carino da mettere in scena.

Biografia
Gio Evan, esiste e attualmente vive in Italia. Artista poliedrico, scrittore e poeta, filosofo, umorista, performer, cantautore e artista di strada. Durante gli anni che vanno dal 2007 al 2015 intraprende un viaggio con la bicicletta che lo porta in gran parte del mondo: India, Sudamerica, Europa. Comincia a studiare e vivere accanto a maestri e sciamani del posto, dai quali riceve iniziazioni sciamaniche e attivazioni al mondo vibrazionale e terapeutico (In Argentina viene battezzato come “Gio Evan” da un Hopi). Grazie a queste esperienze non riesce più a fare a meno dell’arte. Si avvicina al surrealismo (da lui definito “sopra al reale”), al nonsense, al gioco sacro, alla parola-terapia e al lavoro sull’anima tramite le potenze dell’arte.
Nel 2008 scrive in India il suo primo libro “Il florilegio passato”, racconto che narra dei suoi viaggi, senza soldi né scarpe. Denota una forte ricerca spirituale e poetica visionaria mantenendo viva una sana comicità.
Nel 2012 e 2013 fonda “Le scarpe del vento”, progetto musicale dove scrive, canta e suona la chitarra.
Pubblica indipendentemente il suo primo disco “Cranioterapia”. Nel 2014 inizia due progetti per le strade francesi: “Gigantografie” e “Le poesie più piccole del mondo”. Progetto che comincia a suscitare curiosità da parte di molti. Nello stesso anno pubblica con Narcisuss il suo secondo libro e primo romanzo “La bella maniera”. Nel 2015 scrive e dirige “OH ISSA – Salvo per un cielo”; opera che narra di un’Apocalisse e dei pochi superstiti. Nello stesso anno pubblica con Narcisuss il suo terzo libro “Teorema di un salto, ragionatissime poesie metafisiche. Libro che suscita molto interesse alle case editrici. Nel 2016 Miraggi Edizioni lo convince a firmare e a pubblicare il suo quarto libro “Passa a sorprendermi” confermandosi come poeta contemporaneo nella scena italiana. Nell’inverno stesso il successo dello spettacolo e le vendite del libro rendono Gio Evan il poeta contemporaneo vivente più seguito in Italia, successo notato subito da Rizzoli, che gli propone un contratto che Gio Evan non rifiuta. A fine 2016 viene notato da Giuseppe Casa, direttore artistico di MarteLive che lo invita come poeta performer al festival, con l’occasione ascolta dei provini che stavano da anni sul sito dell’artista e subito senza dubbio alcuno, decide di offrirgli un contratto di management inserendolo nel roster dell’etichetta MArteLabel che oggi cura anche il booking. Nel 2017 esce il libro Capita a volte che ti penso sempre, per Rizzoli (già alla quarta ristampa in 9 mesi) e segue un lungo tour in tutta Italia e il primo singolo “Posti” che entra subito in diverse playlist su Spotify. Il 24 gennaio 2018 viene pubblicato il nuovo singolo “Pane in cassetta” e dal 6 marzo è in vendita il nuovo libro per Rizzoli “Ormai tra noi è tutto infinito”. Il 17 aprile pubblica “Biglietto di solo ritorno”, il doppio album di esordio edito da MArteLabel e Giallo Ocra, seguito dal lancio in radio del singolo “A piedi il mondo” che registra più di un milione di ascolti su Spotify. Dal 12 ottobre è in radio il nuovo singolo “Joseph Beuys”.
 
www.gioevan.it
https://youtu.be/XBD27Jch0QA
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