Cronaca

Rossella Spagnuolo contesta il Pd lucano è rottura?

Forte presa di posizione nei confronti del Partito Democratico lucano e dei metodi adottati e della mancanza di dialogo con le parti e con i territori.

Tutto questo accade  alla vigilia del rinnovo delle cariche  alla Provincia di Potenza. Il nome del Sindaco  di Senise Rossella  Spaguolo circolava da giorni come papabile alla carica di Presidente della Provincia di Potenza .

Ricordiamo che in passato il Sindaco di  Senise è stata segretario della locale sezione Pd ed ora membro dell’assemblea regionale.

Riportiamo di seguito le dichiarazioni del sindaco:

“Ho dato la mia disponibilità per provare a uscire dalle vecchie logiche. Ero pronta a lavorare per il partito” -ha dichiarato la stessa ad una testata giornalistica-  “Nel mio intervento nell’ultima riunione avevo evidenziato la mia posizione e cioè che il candidato dovesse essere del Pd e non di una coalizione che, comunque, fino ad ora non si è palesata. La coalizione va fatta maturare,. Ci vuole tempo e ci vuole dialogo”.

Le candidature Pd erano 4 e quella di Spagnuolo sarebbe stata appoggiata anche da Liberi e Uguali. Il candidato sarebbe stato scelto dialogando con i territori.

Nel giro delle ultime ore la situazione sembra essere precipitata. Cosa è accaduto? “Per ieri sera avevo fissato una riunione a Senise, quando poche ore prima vengo a sapere che Rocco Guarino (socialista) sindaco di Albano di Lucania sarebbe il candidato di questa fantomatica coalizione e che, per questo, aveva già raccolto le firme. Nella sera della riunione lui non c’era e nessuno aveva fatto il suo nome”.

“Io contesto fortemente il metodo- continua la sindaca- qui non si cercano le poltrone ma il rispetto delle logiche di partito, del lavoro unitario, di unione per tutto il territorio e di dialogo. Tutto questo non c’è”.

Quindi, dopo lo sfogo su facebook, con le critiche affidate ad un testo di Ligabue dal significato inequivocabile (“Siamo le riunioni qui nel retro di bottega / Siamo le figure dietro le figure / Siamo la Mont Blanc con cui ti faccio fuori”) e la chiosa “dedicato al mio caro Partito Democratico lucano a cui sento di non appartenere più” (post condiviso sul profilo del segretario regionale Polese), cosa succede adesso?

“Succede che io la candidatura non la ritiro o se dovessi ritirarla spiegherei le motivazioni vere e, contestualmente, consegnerei la tessera.

Aspetto che mi vengano comunicate le motivazioni politiche di queste scelte. Sul tavolo oggi non sono stati mai messi i 4 nomi e aperta una discussione producendo un atto politico. No. Loro hanno già deciso. Questo non va bene. Io non mi sento più di appartenere a questo meccanismo”.

Non si escludono quindi  sviluppi clamorosi all’interno del Partito Democratico . Eppure la lettera  del sindaco di Senise, Rossella Spagnuolo, era di apertura a rendersi disponibile pur di favorire intese che miravano all’unità e al rilancio di un progetto di sinistra comune, e ha raccolto il gradimento di Leu, in favore di una possibile, futura prossima fase di dialogo in chiave elezioni regionali, ma evidentemente si preferisce come sempre dar più peso alle minoranze di comodo e per l’ennesima volta non viene considerato un territorio-il senisese-  territorio che in passato ha sempre contribuito alle elezioni delle cariche istituzionali della basilicata.

Fonte: Mariapaola Vergallito Lasiritide

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