Cultura ed Eventi

A Senise centro storico e peperone Igp protagonisti con ‘U strittul ru zafaran’

9-10-11 agosto – Senise

Il peperone igp di Senise, come direbbe un noto cantautore italiano, è rock. Non soltanto perché, nel giugno scorso, ha letteralmente incantato Billie Joe Armstrong, leader dei Green Day, in visita a Viggiano ma anche perché piace, incuriosisce, è capace di attirare l’attenzione anche perché al centro di una tradizione antica.

Il Peperone Igp di Senise diventa, così, anche quest’anno protagonista dell’estate lucana grazie all’evento consolidato (arrivato alla 17esima edizione), ‘U Strittul’ ru Zafaràn’ (il vicolo del peperone), organizzato da sempre dall’associazione Assa, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Senise, con la Regione Basilicata , l’Apt Basilicata e numerosi partner istituzionali e privati.

L’evento rientra, quest’anno, nell’Anno del Cibo Italiano e nelle numerose iniziative del calendario promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali.

Le date sono sempre le stesse: 9,10 e 11, giornate in cui la tradizione del peperone sarà raccontata in modi differenti. Tutto, rigorosamente, all’interno dell’antico borgo senisese perché ‘U Strittul’ ru Zafaràn’ è un progetto nato con lo scopo di riportare i visitatori a calpestare, in maniera itinerante, i vicoli e le piazzette del centro storico di Senise.

La parola d’ordine sarà, ancora più degli anni passati, mobilità. Il visitatore che arriva a Senise per partecipare alla XVIII^ edizione de ‘U Strittul ru Zafaran’, infatti, è invitato a percorrere i vicoli del centro storico, in una offerta più ampia di performance artistiche e degustazioni enogastronomiche.

Quest’anno sarà presente alla manifestazione la giornalista Nadia Toppino, narratrice di storie di eccellenze, di imprenditori e ristoratori, di storie di cibo nella tradizione.

Il 9 agosto in piazza Municipio alle 18.30 si svolgerà la Gara di Cucina con piatti a base di peperone. Quest’anno, in giuria, sarà presente la migliore cucina lucana (e italiana) a Berlino: i fratelli Pino e Mimmo Bianco, originari di Scanzano Jonico, veterani e cultori della cucina di qualità e titolari rispettivamente del ristorante ‘La muntagnola’ e ‘Al contadino sotto le stelle’.

A seguire, nel chiostro maggiore del convento francescano, sarà inaugurata la mostra pittorica ‘Basilicata, Terra, Acqua, Fuoco e Cuore d’Argilla, a cura di Carlo Pastore con reading dell’attore senisese Egidio Diego Falcone e dell’attrice, originaria di Policoro, Roberta La Guardia.

La Basilicata raccontata dagli acquerelli dell’illustratore francese Fabrice Moireau e lettura e interpretazione dei testi dello scrittore belga Carl Norac.

Il 10 agosto si comincia alle 18.30, con lo ‘’Strittul dei bambini’’ e con i giochi popolari organizzati dall’Assa in collaborazione con l’amministrazione comunale dei ragazzi guidata dal piccolo sindaco Pierosario Capalbo.

Alle 21.00, nell’arena di piazza Vittorio Emanuele, si svolgerà la 13esima edizione dei giochi popolari a rioni: 5 squadre si ‘daranno battaglia’ tra tiri alla fune, corsa con i sacchi e tanti altri giochi.

L’11 agosto il gran finale con la degustazione dei piatti a base di peperone IGP di Senise: il percorso si aprirà alle 19.30 e si snoderà attraverso i vicoli del centro storico fino a raggiungerne il cuore.

Qui i visitatori saranno accompagnati dagli spettacoli di artisti di strada, street band, animazione per i più piccoli, mercatini. In piazza Barletta alle ore 21.00 avrà inizio l’esibizione di Claudio Sax, sassofonista di fama internazionale che ha proprio origini senisesi; in piazza Chiesa Madre tornerà il sound degli Acoustic Highway in due acustico; in piazzetta Marcone, invece, riecheggeranno le noti di musica popolare dei locali Addux Bros.

Un lungo percorso durante il quale si potranno assaggiare pasta, peperoni cruschi di Senise cucinati in loco, dolci a base di peperone.

Fino ad arrivare in piazza Vittorio Emanuele dove si esibiranno i Radio Lausberg, band calabro-lucana fresca di collaborazione con Erriquez, leader della Bandabardò.

Immancabile, nella tradizione dell’evento, la gara della ‘nserta’, che ha sempre visto un’ampia partecipazione di pubblico.

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