Comunicato Stampa

Ente Parco Nazionale del Pollino: il consiglio direttivo ad eccezione del dr.Laghi esprime solidarietà al presidente Pappaterra

I componenti del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, ad eccezione del Consigliere Dr. Ferdinando Laghi espressione delle Associazioni Ambientaliste, esprimono vicinanza umana e politica, solidarietà e fiducia al presidente del Parco Domenico Pappaterra in merito al deliberato attacco contenuto nell’interpellanza parlamentare presentata al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare dall’on. Paolo Parentela relativa alla vicenda della centrale del Mercure.

In via preliminare esprimono completa condivisione della posizione espressa sulla vicenda dal Presidente Pappaterra il cui lavoro alla guida dell’ente è stato sempre caratterizzato dalla massima correttezza e trasparenza anche e soprattutto su tale questione .

L’iniziativa dell’on. Parentela si caratterizza per le numerose inesattezze contenute nella ricostruzione della vicenda basata su dati manifestamente falsi e fuorvianti forniti dai soliti personaggi locali cosi come ben evidenziato dal presidente del parco nella sua nota di risposta diffusa sulla stampa locale e sui social.

Per verità e giustizia i componenti del consiglio direttivo del parco riprendendo e facendo propria la posizione del Presidente, intendono evidenziare che la centrale del Mercure è un impianto a biomasse di proprietà dell’ENEL, con una potenza produttiva di energia elettrica pari a 35 MW. Situato nella Valle del Mercure al confine tra Calabria e Basilicata, all’interno del territorio del Parco Nazionale del Pollino, nel comune di Laino Borgo (CS) a poche centinaia di metri dai comuni di Laino Castello (CS), Castelluccio Inferiore (PZ), Rotonda (PZ) e Viggianello (PZ).

L’iter autorizzativo di riconversione dell’impianto del Mercure a biomasse è durato circa quindici anni tra controversie amministrative e giudiziarie. Al contrario di quanto sostenuto dall’on. Parentela e dalle associazioni locali che si oppongono all’impianto, la Centrale del Mercure è stata regolarmente autorizzata dalla Regione Calabria con apposito Decreto adottato dal Dirigente del competente Dipartimento.

L’autorizzazione si basa su una Deliberazione adottata dal Consiglio dei Ministri nella seduta dell’11.05.2015 con la quale, sulla base di quanto stabilito dall’art. 14 ter della Legge 241/90 nella versione all’epoca vigente, è stato superato il “DISSENSO” espresso dall’Ente Parco con apposito provvedimento del Direttore dell’Ente adottato nell’ambito della Conferenza dei Servizi indetta dalla Regione Calabria.

A totale confutazione di quanto sostenuto nell’interpellanza al Ministro dell’Ambiente dell’On. Parentela, sia l’Ente Parco sia le istituzioni locali hanno inteso aderire all’iniziativa posta in essere dal MISE nel 2014 con la convocazione di un tavolo finalizzato al contemperamento dei vari interessi coinvolti nella vicenda.

L’iniziativa del MISE è culminata nella sottoscrizione dell’accordo del 14.10.2014 (Cosiddetto accorso MISE) nel quale sono state previste una serie di misure compensative per le istituzioni del territorio nonché misure volte a monitorare l’impatto dell’impianto sull’ambiente e sul territorio.

A tale ultimo riguardo si evidenzia che l’Osservatorio ambientale Valle Mercure è previsto dall’art. 5 del predetto accordo MISE ed è stato costituito a Ottobre 2016 con atto notarile in forma di associazione tra tutti i soggetti firmatari di detto accordo.

Preme sottolineare che l’Osservatorio, sostenuto economicamente da ENEL così come previsto nel citato articolo 5 dell’accordo e così come avviene in numerose vicende similari, ha inteso avvalersi di soggetti di elevatissimo profilo tecnico scientifico nonché caratterizzati da indubbia autonomia e libertà di azione.

I tecnici individuati dagli organi dell’Associazione nella persona del Prof. Marsili per il ruolo di Responsabile Tecnico Scientifico dell’Osservatorio coadiuvato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile presieduta dall’ex Ministro dell’Ambiente Prof. Edo Ronchi hanno proceduto all’effettuazione di diverse attività di analisi e studio dell’impatto della Centrale sull’ambiente e sul territorio i cui risultati sono stati presentati in due diverse occasioni pubbliche con possibilità per chiunque di intervenire ed interloquire.

Ci si sarebbe aspettato che sui dati illustrati dai tecnici dell’Osservatorio (per verità molto positivi e rassicuranti), si fosse svolto un confronto di merito e sul merito degli stessi. Si prende atto che al contrario si è preferita la strada della mistificazione, della confusione tipica di che non ha nulla di concreto da dire ed evidenziare.
Quanto infine alle accuse di poca o nulla autonomia dei Tecnici dell’Osservatorio basta la loro storia e i loro curricula per confutare ogni dubbio in ordine alla sbandierata e presunta collusione tra controllori e controllati.

Per quanto attiene infine alla vendita dell’impianto da parte di Enel al Fondo Italiano per le Infrastrutture (F2i), si evidenzia che qualora ciò fosse confermato in via ufficiale il Consiglio Direttivo effettuerà ogni opportuna valutazione nei confini delle proprie competenze, e comunque sarà avviata una concertazione con il Ministero dello Sviluppo Economico che dovrà esprimersi sulla fattibilità della cessione.

I sottoscritti componenti del Consiglio Direttivo rivendicano con orgoglio il lavoro svolto a fianco del Presidente per lo sviluppo del territorio e la crescita del Parco dimostrata dai risultati rilevanti raggiunti in questi anni e ricordati dal Presidente nella sua nota di risposta all’On. Parentela.

Si riservano in ogni caso ogni opportuna iniziativa finalizzata a far conoscere al sig. Ministro dell’Ambiente la verità sulla vicenda del Mercure e in generale sull’espletamento dell’incarico conferito rendendosi sin d’ora disponibili a qualsiasi confronto nel merito.

Il vice Presidente FIORE Franco
Consigliere LO FIEGO Carmelo
Consigliere CEGLIE Giovanni
Consigliere CORINGRATO Mariangela
Consigliere VULCANO Grazia
Consigliere VOLPONI Stefano
Consigliere COSENZA Giovanni

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