Cultura ed Eventi

Mibact, lo sviluppo sostenibile al centro delle policy italiane sul turismo

“La sostenibilità è un tema importante, uno dei tre criteri trasversali a tutti i progetti del Piano Strategico del Turismo 2017-2022. Fin dall’inizio abbiamo posto attenzione su questo tema per lo sviluppo del settore turistico italiano”.

Lo ha detto Francesco Palumbo, direttore generale Turismo del Mibact, intervenendo al convegno ‘Policy e progetti per lo sviluppo sostenibile del turismo in Italia’, nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile 2018.

L’incontro si è posto l’obiettivo di definire lo stato dell’arte relativamente al turismo durevole in Italia. In occasione del Festival e rispetto agli obiettivi previsti, durante l’incontro si è cercata una riflessione sull’argomento per analizzare la natura trasversale del principio di sostenibilità.

Principio che attraversa tutti i grandi temi turistici affrontati dal Piano strategico del Turismo 2017-2022. La sostenibilità, rispetto al forte aumento dei flussi turistici internazionali, impone una scelta di attenzione e rappresenta una sfida sulla crescita con l’impostazione delle Smart destination e, più in generale, delle Smart strategy complessive.

I PROGETTI SOSTENIBILI AVVIATI DALLA DG TURISMO

I turisti vengono in Italia per due motivi, ha spiegato il dg Turismo: da un lato per vedere i nostri monumenti più famosi nel mondo, “dall’altro per vivere un’esperienza diversa da quella di massa. È questo tipo di turisti molto attenti il target a cui dobbiamo rivolgerci”. Ogni azione del Piano Strategico del Turismo “deve ragionare su come impatta sul tema della sostenibilità. E non solo dal punto di vista ambientale, ma in una visione a 360 gradi con attenzione particolare alla parte economica e sociale”.

Poi Palumbo si è chiesto come impatta il turismo sulle grandi città. “È sempre responsabilità del turista o piuttosto di come noi organizziamo la sua presenza? È per questo che il tema della domanda è posto al centro del Piano Strategico del Turismo”. Il piano, ha ricordato il direttore, ha già prodotto alcuni progetti significativi che iniziano a ragionare sul tema della sostenibilità in maniera specifica.

Il primo è proprio quello delle grandi città (Venezia, Roma, Firenze, Napoli e Milano). “Il tema del turismo nelle città va affrontato ragionando in maniera allargata e pensiamo di farlo prossimamente in un convegno internazionale”. Il secondo progetto è quello di dedicare a ciascun anno un tema particolare. “Questi temi non vanno presi singolarmente. Porre l’attenzione su questi temi tutti insieme significa porre attenzione su una maniera alternativa e innovativa di fare turismo. L’attività istituzionale di spostare l’attenzione su questi temi ha attivato impegno e risorse private”. Poi c’è il progetto dei Musei green. “Che cosa deve fare un museo per diventare sostenibile? Non esiste ancora al mondo un museo che abbia fatto della sostenibilità il centro del proprio sviluppo. Noi lo abbiamo fatto con la Galleria nazionale d’arte moderna. A cominciare dalla bolletta energetica”.

Un altro progetto è quello della mobilità elettrica. “Stiamo lavorando con Enel per sviluppare sistemi di mobilità turistica elettrica nelle città e nelle maggiori mete turistiche. Tra gli obiettivi quello di portare entro il 2020 a 7mila le colonnine di ricarica e 14mila nel 2022”.

Di questi giorni invece è il Tax credit. “Un aiuto finanziario e fiscale per riqualificare le strutture alberghiere con attenzione all’aspetto dell’efficienza energetica e degli interventi antisismici.

Sì tratta di 240 milioni di credito fiscale al 65%. Ad oggi ne hanno fatto richiesta 2.350 aziende e contiamo di riuscire ad accogliere la maggior parte delle domande”. Infine, l’ultimo progetto è quello delle Sentinelle del mare. “Pensato insieme all’Università di Bologna, coinvolge il turista nel monitoraggio delle aree marine protette. Una modalità che stiamo cercando di mutuare anche per quanto riguarda i cammini”. Un approccio nuovo dove “il turista non è colui che impatta ma colui che aiuta a rendere sostenibile”.

L’IMPEGNO DI ASVIS PER LA SOSTENIBILITÀ

Insieme a Palumbo ha introdotto il convegno il portavoce dell’Asvis Enrico Giovannini. L’Alleanza ha organizzato quest’anno 700 eventi per il Festival sostenibile. “Abbiamo bisogno di concentrarci nei prossimi 10 anni per portare l’Italia su un percorso di sviluppo sostenibile”, ha detto Giovannini.

“Ma per fortuna non siamo soli”. L’ex presidente dell’Istat ha ricordato l’importanza dell’agenda 2030: “è la prima volta che le nazioni tutte insieme si danno degli obiettivi sul mondo desiderato per i successivi 15 anni”.

Giovannini si è chiesto poi “perché il turismo ha conquistato uno dei 169 posti nella lista dell’agenda? Ha un ruolo trasversale, ma è anche un veicolo straordinario di cultura. Il turismo non è solo uno strumento di benessere economico ma ha a che fare in modo straordinario con la cultura.

E l’agenda 2030 ci obbliga a lavorare insieme”. Da oggi, ha continuato il portavoce Asvis rivolgendo un appello ai presenti in sala, “ognuno di voi diventi un motore del cambiamento avendo in testa l’agenda 2030 in tutto quello che fa”. Infine, Giovannini ha ricordato come la presidenza del Consiglio abbia deciso “di creare una commissione nazionale per lo sviluppo sostenibile. Se questa commissione funzionasse davvero – è il suo auspicio -, l’Italia potrebbe candidarsi in prospettiva come un campione dello sviluppo sostenibile”.

IL CONVEGNO

Il convegno ha dato conto delle best practice che rappresentano questa visione. Tutte le esperienze presenti hanno l’attenzione rivolta ai flussi turistici, alla mobilità, all’innovazione e al principio trasversale della sostenibilità: dalla startup premiata in occasione dell’appuntamento sulle Top Italian Destination del progetto FactorYmpresa Turismo realizzato con Invitalia, al protocollo d’Intesa Enel-Mibact sui temi della mobilità urbana nelle grandi città. Come anche dallo Stato dell’arte del Comune di Napoli nell’ambito dell’accordo sul turismo sostenibile delle cinque grandi città (Venezia, Roma, Firenze, Napoli e Milano), alla gestione sostenibile dei flussi in un sito UNESCO come Portovenere nelle Cinque Terre.

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