Cronaca

Mediaset, nuovo logo per Canale 5 e Tg5. On air dal 16 aprile

Dal 16 aprile la rete ammiraglia di Mediaset cambia abito. Avrà infatti un nuovo marchio e una nuova veste grafica. A cominciare dal nuovo logo e dalla nuova sigla del Tg5, che per l’occasione rinnoverà anche la scenografia dello studio.

Lo scrive Sorrisi e Canzoni che riporta le parole di  Giancarlo Scheri, direttore della rete, «Canale 5 avrà una nuova immagine dopo tanti anni. Lo spiegheremo ai telespettatori attraverso dei “promo” nei prossimi giorni». La scelta di rinnovare loghi, sigle e grafiche non è casuale. «Per noi, che siamo una rete generalista moderna e proiettata verso il futuro, l’immagine è importante. Canale 5 continua a migliorare. In prima serata, da gennaio, anche grazie al grande apporto di “Striscia la notizia”, siamo cresciuti di un punto e mezzo di share rispetto a gennaio scorso.

Una rete come la nostra, sempre più votata all’autoproduzione dei programmi (fatti da noi, non importati o acquistati), è la dimostrazione che la tv generalista è più viva che mai. E questo anche grazie all’eccezionalità di chi ci lavora, dagli artisti agli autori. I nostri programmi si evolvono e migliorano ogni anno, adattandosi al gusto dei telespettatori. Era giusto che anche la nostra immagine seguisse questa crescita».

(…) Proprio 40 anni fa nasceva il simbolo di Telemilano, che nel 1980 si trasformò in Canale 5: «Negli anni il logo è cambiato sette volte. Fino ad arrivare a quello nuovo, moderno, stilizzato, con uno sguardo al passato ma proiettato verso il futuro» conclude il direttore.

La nuova immagine della rete è stata curata dalla Direzione creativa coordinamento immagine Mediaset, mentre tutta la nuova grafica è stata affidata all’agenzia milanese Monkey Talkie, che ha vinto la gara internazionale che ha coinvolto quattro agenzie. Insomma, un logo che più di tendenza non si può.

(…) L’ a l t r o  g r o s s o  c a m b i a m e n t o riguarda il Tg5 e ce lo spiega il direttore della testata Clemente J. Mimun : «La nuova grafica è bellissima, cambia profondamente come pure lo studio, più chiaro, gradevole e moderno, anche se rimane nel solco della tradizione. Quando sono diventato direttore nel 2007 avevo fatto levare dalla sigla il mappamondo, un po’ vecchio stile. Ma poi, a parte un restyling intermedio, non abbiamo mai rivoluzionato così profondamente l’immagine del Tg5». Mimun rassicura però il suo pubblico: «I telespettatori non saranno scioccati dal cambiamento che sarà deciso ma discreto e riguarderà in parte anche i contenuti. Il nostro sarà un tg sempre più accurato e profondo. L’obiettivo è infatti cercare di conservare il nostro pubblico e avvicinare anche i più giovani, abituati a una fruizione mordi e fuggi».

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