Politica

Intervento del Consigliere Regionale Paolo Galante, in tema di continuità assistenziale e guardie mediche

Al fine di chiarire la posizione politica del gruppo Consiliare Realtà Italia in Regione Basilicata, in tema di continuità assistenziale ovvero riguardo alle guardie mediche e alla querelle sorta all’esito dei provvedimenti adottati dalla Giunta Regionale di sospensione del pagamento di alcune indennità orarie riconosciute ai medici di Continuità assistenziale, nonché del conseguenziale provvedimento di Giunta Regionale con il quale si chiedeva ai medici precettori di tale indennità la ripetizione delle somme.

Il Consigliere Regionale di Realtà Italia, Paolo Galante in una nota ha inteso evidenziare quanto segue: “I medici di continuità assistenziale devono garantire un servizio che si traduce nel Diritto alla Salute e alle cure dei Lucani, un diritto costituzionalmente garantito, una lettura che pone al centro della Continuità Assistenziale la erogazione della singola prestazione medica, parte da un riferimento errato e giunge a conclusioni disastrose, sarebbe come voler valutare il  servizio Giustizia sulla base di singole sentenze e provvedimenti che i Magistrati adottano”.

Sul tema il consigliere regionale lucano rimarca altre questioni: “La Continuità Assistenziale è un servizio che garantisce ai lucani il diritto alle cure mediche e alla salute, negli orari in cui viene meno l’azione dei medici di famiglia, dalle 10 del giorno prefestivo, sino alle 8 del giorno successivo, dalle 8 del giorno festivo alle ore 8, del giorno successivo e ancora per tutti i giorni feriali dalle ore 20 alle 8 del giorno successivo.

Si tratta -continua nella nota il consigliere Regionale, Paolo Galante – di un lavoro delicato e importante, filtro necessario ai fini dell’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri, che si svolge in strutture inadeguate, molto spesso prive delle fondamentali misure di sicurezza, prevalentemente di notte, in un territorio a bassa densità di popolazione, prevalentemente montano in una regione, con una disastrosa viabilità minore e con inverni lunghi e rigidi”.

In particolare, sulle indennità sospese e di cui oggi viene richiesta ai Medici la restituzione, si fa rilevare che le stesse sono state legittimamente erogate sulla scorta delle intervenute modifiche di cui all’Accordo Collettivo Nazionale del 2009.

 Infatti con tale accordo è stato definitivamente cassato il principio generale di “Omnicomprensività” della retribuzione art 72 A.C.N 2009 e contestualmente nel Capo I, riferito ai Principi Generali, art. 14, A.C.N. 2009 è stata riconfermata nelle materie oggetto di Accordo Integrativo Regionale, la facoltà “ Nell’ambito degli accordi regionali, di poter definire parametri di valutazione di particolari e specifiche condizioni di disagio e di difficoltà e di espletamento dell’attività convenzionale.

“A tal proposito-continua nella nota il consigliere Regionale, Paolo Galante-  aderendo ad un principio generale per il quale fare parti uguali fra diseguali è ingiusto.

In questo contesto il Gruppo Consiliare, Realtà Italia, alla luce delle considerazioni sopra esposte, ribadisce la propria convinta solidarietà ai medici delle Continuità Assistenziale, ritendo legittimo l’Accordo Integrativo Regionale del 2008.

Il Gruppo, si impegna-conclude la nota il consigliere Regionale, Paolo Galante-per quanto di propria competenza, affinché, quanto prima, tutti i protagonisti di questa vicenda che interviene su un tema delicato e sensibile, quale è il Diritto alla Salute e alle cure mediche dei Lucani di grave impatto sulla sanità regionale, si adoperino al fine di ripristinare la legalità e ricercare con urgenza le migliori soluzioni”.

Il Consigliere Regionale, Paolo Galante

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