Politica

Senise : Polemiche tra ex e nuovo Sindaco su videosorveglianza

“Non avrei mai immaginato che una semplice lettera che riporta un giudizio sull’operato dell’amministrazione di Senise, potesse sollevare tanto clamore da spingere la sindaca a una risposta così forte nel contenuto e nell’espressione e chiedere per l’ennesima volta al partito locale e regionale la mia testa.”

Lo scrive l’ex sindaco di Senise Giuseppe Castronuovo in un nota pubblicata dalla  testata giornalistica BasilicataNotizie.

“Ma la mia persona e il mio giudizio fa davvero così paura? Se la sindaca pensa di intimorirmi con le sue minacce e di potermi tappare la bocca, ha capito proprio male, sono nato e cresciuto ed ho intenzione di morire da uomo libero, continuando a portare nella vita politica e amministrativa, sempre sani principi di trasparenza, onestà e moralità. Afferma che il filo conduttore della sua azione amministrativa sarà sempre l’ascolto e poi appena uno si permette di dare un giudizio lo fucila.

Ma questo senso di così alta democrazia e di dialogo dove l’ha appreso? Spero non nella direzione regionale del partito democratico di cui fa parte! Dovete sapere che non ho rinnovato e non rinnovo la mia tessera al partito, perché sono indignato che si possa candidare e eleggere nella direzione regionale una persona che durante il suo mandato di segretario di circolo ha distrutto il partito a livello locale, infatti, la maggior parte dei membri del direttivo che la sostenevano sono andati via, non hanno rinnovato la tessera e in molti casi hanno aderito ad altri partiti, comunque non voteranno a questa tornata elettorale il Pd.  Quando è diventata segretaria di circolo il partito a Senise aveva circa 300 tesserati, per lo più giovani, di cui tantissime donne, le assemblee erano partecipate e gli iscritti si sentivano impegnati nel dare il loro contributo di idee e di crescita del partito, oggi si contano appena 100 tesserati, non si fanno assemblee degli iscritti e raramente quelle del direttivo. Tutto questo alla vigilia del voto!

Vorrei ricordare alla sindaca, che quando il sottoscritto era sindaco, lei mi espelleva dal partito perché da semplice iscritto  avevo capeggiato una lista civica e mi ero rifiutato di fare il gruppo unico del Pd in consiglio comunale insieme ai consiglieri di opposizione, mentre lei che ha capeggiato una lista civica  da segretario di circolo del Pd e che mi risulta pur essendo membro del direttivo regionale ancora fa parte del gruppo consiliare della lista civica che ha capeggiato, “Bene Comune” e non ha costituito nessun gruppo unico del Pd né di maggioranza né allargato ai consiglieri dell’opposizione iscritti al Pd, non solo rimane nel partito, ma addirittura, fa parte della direzione regionale. Questa è la trasparenza e la partecipazione democratica da lei tanto decantata?

Non conosco lo statuto del partito ma, credo che la carica di sindaco dovrebbe essere incompatibile con quella di componente del direttivo regionale, e se così non fosse, opportunità vorrebbe che si dimettesse per evitare l’accumulo di cariche politiche e amministrative, anche perché, lei è già presente nell’assemblea regionale come componente dell’assemblea degli amministratori.  Voglio ricordare, che il sottoscritto, quando nel 2017 è stato eletto sindaco per la prima volta, il giorno dopo,  nonostante il parere contrario del direttivo, non solo ha rassegnato volontariamente  le dimissioni da segretario  di sezione del PDS,  ma durante il  doppio mandato non si è mai proposto sia a livello locale che regionale di rivestire cariche politiche,  consapevole che aldilà dell’eventuale incompatibilità da statuto, rivestire le due cariche  non era giusto, perché uno non può essere controllore e controllato di se stesso. La sindaca attuale invece, per fargli rispettare l’incompatibilità prevista da statuto, i membri del direttivo di circolo hanno dovuto scrivere al partito regionale.

Alla vigilia del voto, questa è la trasparenza e la partecipazione democratica da lei così tanto decantata? Inviterei la sindaca a non fare come i bambini che tirano il sasso e nascondano la mano, è molto facile lanciare accuse gravi contro gli altri senza circostanziare i fatti, con la speranza di innescare nella gente il dubbio. La inviterei ad essere più esplicita e se è a conoscenza di fatti che durante il mio mandato ho utilizzato la mia posizione per ottenere postazioni personali, la invito ad andare in procura, altrimenti mi chieda scusa, anche perché, non mi risulta almeno fino ad oggi, che le forze di polizia si sono presentate di buon mattino al mio domicilio.

In merito all’impianto di video sorveglianza non ho nessun problema a spiegare alla sindaca, al nuovo Comandante e ai cittadini, perché l’impianto collaudato alla fine di dicembre 2015 ancora non funziona. Dovete sapere, che il sottoscritto di fronte ad una disponibilità di un residuo di fondi comunitari del POR 2007/2013 pari a 2.000.000 €, il comune di Senise tra i 10 comuni a cui sono stati assegnati i fondi è stato quello che ha ottenuto 650.000 €, cioè il 32,5% dei fondi disponibili. Questo, grazie alle relazioni istituzionali che l’amministrazione comunale è stata capace di realizzare con le autorità del governo regionale e alla credibilità e affidabilità dimostrata negli anni di essere un Comune capace di saper spendere rapidamente le risorse assegnate. Credo che questo è il compito che compete alla politica e agli amministratori, diversa è la gestione, che compete agli uffici e ai responsabili di servizio.

Comunque, il sottoscritto non si è mai sottratto a dare indicazioni agli uffici, ma ricordo che nel 2016 il Comune di Senise era privo del Comandante perché andato in pensione, quindi è venuta meno la persona che doveva avviare con la prefettura l’iter per ottenere l’autorizzazione all’uso dell’impianto. Ma vi dico di più, il sottoscritto in diversi incontri con l’Arma dei Carabinieri, aveva concordato e riferito al Responsabile dell’ufficio Tecnico, al Direttore dei Lavori e all’Impresa che l’impianto doveva essere realizzato in modo che, oltre al Comando dei Vigili, anche l’Arma dei Carabinieri potesse utilizzare il circuito di videosorveglianza   direttamente dalla loro Stazione. Penso che questo è il motivo perché in questi sette mesi anche l’attuale amministrazione non ha avviato l’impianto di videosorveglianza. Oggi che abbiamo a disposizione il nuovo Comandante, potrà Lei avviare le procedure autorizzative e dare alla Sindaca, l’opportunità di farsi un nuovo selfie all’inaugurazione dell’impianto. Sempre ad onore della verità.

P.S. Il documento è stato scritto in data 21 febbraio, ma non inviato alla stampa per non avvelenare la campagna elettorale ed evitare di mettere in difficoltà un partito che di problemi con il suo elettorato già ne aveva fin troppi.”

Il Sindaco Rossella Spagnuolo sul suo profilo facebook risponde con un post.

“Quando si crede fermamente in qualcosa, non si ha timore di esternarlo. Quando si è convinti di dire la verità, la si urla e se la si scrive il “21 febbraio” la si rende nota il giorno stesso e non l’otto marzo, dopo le elezioni. Molti non comprenderanno il senso di questo mio post e mi scuso per non essere troppo esplicita! Leggetelo come pensiero generale sulla capacità di praticare l’onestà intellettuale di chi ha coraggio di essere se stesso. Per chi invece, saprà associarlo, perché avrà letto comunicati , lo legga come il biasimo per un uomo solo, distrutto e in balia di un idillio di follia! (L’ Erasmo da Rotterdam che a volte ritorna)” .

 

 

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