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SENISE Movimento 5 Stelle intervenire su fenomeno ludopatia giocati nella cittadina sinnica nel 2016 4 milioni di euro

Stamattina abbiamo protocollato una mozione, da discutere al primo consiglio comunale utile, con la quale chiediamo formalmente al Sindaco di conferire mandato ad un legale al fine di prendere posizione a mezzo costituzione di parte civile del Comune di Senise nel PROCEDIMENTO NR. 1092/2012-2021 DDA.

La Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza, in seguito all’inchiesta denominata “Ndrangames” ha formulato l’accusa di associazione per delinquere transnazionale e raccolta proventi illeciti dal gioco illegale, portando all’arresto di alcuni potentini legati al clan Martorano e una serie di persone appartenenti alle cosche della ndrangheta calabrese facenti capo al boss Nicolino Grande Aracri, così come denunciato da don Marcello Cozzi a mezzo stampa la scorsa settimana.

Sono state sequestrate sette società operanti sul territorio nazionale e internazionale, trecento apparecchiature da gioco e video slot spalmate su duecento esercizi pubblici in Italia, a partire dalla Basilicata coinvolgendo anche Senise. Nella giornata di ieri abbiamo acquisito gli atti relativi alla richiesta di rinvio a giudizio e da quanto esposto dal procuratore Francesco Basentini emerge un quadro raccapricciante su come la malavita organizzata, tessendo relazioni e contatti, è riuscita a mettere in atto in giro criminoso e di affare illecito pari a seicento milioni di euro a favore dei clan.

Precisamente, alla realizzazione degli scopi del sodalizio diretto alla consumazione di un numero indeterminato di delitti concernenti la raccolta illecita del gioco e la frode fiscale attraverso: -la realizzazione e produzione di videogiochi e apparati elettronici illeciti del tipo NEW SLOT e TOTEM sprovvisti della necessaria concessione dell’AAMS; -Distribuzione a negozianti e titolari di bar ed altri locali pubblici siti su tutto il territorio nazionale dei predetti apparecchi, su cui veniva installato un software funzionante tramite un sito greco ed i cui dati venivano immagazzinati su server di una società olandese;

La gestione contabile di ogni apparato, era garantita da un software installato su un sito collegato fisicamente su un server di proprietà di una società con sede nello Stato di Utah (Stati Uniti). Ad esso avevano accesso, mediante rilascio di apposite credenziali i singoli “noleggiatore”, “agente” o “super agente” che potevano verificare in tempo reale i crediti, le vincite e gli utili delle apparecchiature di propria pertinenza;

La raccolta delle somme e dei proventi derivanti dalle giocate che venivano prelevate dagli associati con il sistema del “porta a porta” dai vari noleggiatori, agenti o sub agenti, i quali si recavano personalmente presso i singoli esercizi commerciali; – L’evasione o comunque l’elusione del versamento della imposta PREU all’AAMS per le attività di gioco effettivamente svolte nonché l’evasione dei redditi in generale conseguiti dalla predetta attività, i cui importi non venivano dichiarati nelle rispettive dichiarazioni dei redditi.

Il boss Nicolino Grande Aracri, nella sua qualità di leader dell’omonima cosca mafiosa operante a Cutro, offrendo l’avallo, il supporto e le risorse umane per pianificare e per lo svolgimento dell’attività delittuosa sul territorio crotonese, si avvaleva di referenti dell’associazione sul territori lucano che provvedevano alla distribuzione degli apparecchi elettronici e dei servizi di rete necessari sul territorio potentino.

Dagli atti della DDA emerge anche che le apparecchiature in oggetto permettevano allo scommettitore di poter partecipare a giochi on line secondo modalità difformi da quelle lecite, ossia senza limite della puntata e della vincita massima e con predominanza dell’alea sulle capacità tecniche dello scommettitore.

Tale inchiesta ha interessato il territorio senisese per la presenza di apparecchiature appartenenti a società in oggetto, collocate in due esercizi commerciali di Senise. Ricordiamo ancora una volta che dai dati pubblicati da “Gedi Quotidiani on line”, il fenomeno della ludopatia nella nostra comunità risulta essere radicato e in crescita e, nell’anno 2016 sono state espletate giocate pari a circa quattro milioni di euro.

Tale fenomeno ha generato danni indecifrabili a carattere socio-economico e morale, ricadenti sulle famiglie interessate, sulle vittime di tale meccanismo criminoso e sulla comunità tutta, inoltre vi potrebbero essere danni economici rilevanti sulle dinamiche di sviluppo dalla nostra cittadina.

Lo scorso nove gennaio don Marcello Cozzi vicepresidente di LIBERA CONTRO LE MAFIE invitava, tutte le associazioni contro il G.A.P. e i comuni interessati dall’inchiesta a prendere posizioni in merito, al fine di contrastare di fatto attività o iniziative della malavita organizzata sui territori lucani.

Abbiamo fatto nostro il suo appello portandolo sul tavolo del Consiglio Comunale di Senise sotto forma di mozione, con la speranza che la stessa venga accolta e che le istituzioni tutte prendano una posizione forte e nitida non solo verso le mafie ma anche verso il gioco d’azzardo patologico.

Giovanna Di Sanzo
Giuseppe Arleo

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