Cronaca

VAL SARMENTO, CUPPARO: PRESTO UN POLO SCOLASTICO UNICO PER L’AREA

Un nuovo polo scolastico unico per la Val Sarmento. Questa la decisione assunta dai sindaci dei comuni di San Paolo, San Costantino, Noepoli, Terranova, Cersosimo e San Giorgio e Francavilla in Sinni. La notizia è stata diffusa attraverso un comunicato stampa dal referente per la strategia delle Aree Intere, Francesco Cupparo, sindaco di Francavilla.

Già durante i focus tematici sull’istruzione tenutisi sul territorio (San Costantino 18/03/2016 e Senise 07/11/2017) nell’ambito delle attività propedeutiche alla redazione della Strategia per l’Area Interna “Mercure – Alto Sinni – Val Sarmento” – si legge- era emersa la forte volontà delle amministrazioni locali di intraprendere tale strada per superare il problema delle pluriclassi nei singoli comuni, per favorire una migliore integrazione sociale dei ragazzi (dal momento che il nuovo polo potrà contare su circa 200 potenziali alunni), nonché per valicare l’atavica carenza infrastrutturale scolastica del territorio.

Grazie all’ impegno profuso dal Presidente Pittella – continua la nota – i fondi che saranno resi disponibili ammontano a 1.800.000 euro, al fine di adeguare una struttura di proprietà della Regione ubicata sulla fondo valle del Sarmento nel territorio del comune di San Paolo Albanese. Si tratta di risorse aggiuntive rispetto al plafond totale disponibile per l’attuazione della strategia dell’Area Interna in quanto sarà utilizzata una quota del finanziamento complessivo per l’edilizia scolastica previsto dal MIUR a favore della Regione Basilicata per il triennio 2017/2019 .

Il sindaco Cupparo esprime un “grande ringraziamento al Presidente Pittella per aver sposato l’idea progettuale e, contestualmente, candidato sulla linea di finanziamento del Ministero dell’Istruzione l’opera. Questo nuovo plesso assumerà una grande importanza strategica e sarà il primo fondamentale passo verso il raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo delle comunità della Val Sarmento che dovrà necessariamente passare attraverso l’arresto dello spopolamento dell’area”.

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