Comunicato Stampa

Potenza corso Escape for human rights fino al 20 Dicembre

Dal 12 dicembre scorso si sta svolgendo a Potenza il corso di formazione del progetto “Escape for human rights: “Few M2 of different reality” cofinanziato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, una delle tre agenzie italiane del programma Erasmus Plus, nell’ambito dell’azione KA1 “Learning Mobility of Individuals – Mobility of learners and staff – Youth mobility” del medesimo programma europeo).

Il progetto – spiegano gli organizzatori – vede coinvolti fino al prossimo 20 dicembre ben 28 youth workers, attivisti di organizzazioni non governative e giovani responsabili di associazioni provenienti da cinque Paesi dell’Unione europea (Italia, Polonia, Romania, Cipro e Lettonia).

L’iniziativa europea si pone come obiettivo fondamentale quello di sensibilzzare i giovani partecipanti sulla necessità di rispetto dei diritti umani nei settori della violenza domestica, della discriminazione di genere e sui diritti dei minori attraverso la realizzazione di camere di fuga (in inglese “escape rooms”).

Le attività del progetto sono coordinate da un gruppo molto coeso e preparato di formatori di 2 degli organismi partner: l’associazione potentina Euro-Net (che è anche il capofila e promotore della iniziativa) e la Ong Logos Polska.

Durante il periodo di attuazione del progetto i giovani leader saranno formati al rispetto dei diritti umani attraverso metodologie di cultura non formale e di gamification fino a portarli alla realizzazione effettiva di proprie “escape rooms” da poter poi replicare e realizzare nei Paesi di provenienza.

“Siamo estremamente eccitati ed orgogliosi di poter sviluppare ed ospitare a Potenza una iniziativa tanto innovativa e partecipata come questa – ha dichiarato Antonino Imbesi, responsabile di Euro – Net, l’associazione Italiana che organizza il corso formativo – e siamo molto soddisfatti dei risultati già conseguiti nei primi giorni di attività: i partecipanti ci hanno infatti riempito di complimenti per la professionalità dimostrata e l’organizzazione perfetta di ogni fase del progetto.

Siamo convinti che gli youth worker torneranno nei rispettivi Paesi di origine con un grande bagaglio di esperienze che potranno far fruttare proficuamente nelle organizzazioni di appartenenza.”