Comunicato StampaCultura

Domenica 26 Novembre a Tursi Inaugurazione del nuovo percorso della poesia Pierriana

Domenica 26 novembre 2017 alle ore 15:00 a Tursi è in programma l’inaugurazione del nuovo itinerario che ripercorre i luoghi di ispirazione del poeta lucano promosso da Parco Letterario Albino Pierro, Comune di Tursi e Centro Studi “Albino Pierro”.

Il nuovo percorso pierrano è arricchito da 14 targhe con I testi delle poesie in dialetto di Albino Pierro che per l’occasione verranno lette in originale.

Al termine, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore in Rabatana, i saluti del Sindaco di Tursi Salvatore Cosma, del Presidente del Centro Studi Albino Pierro Francesco Ottomano e del Presidente de I Parchi Letterari Italiani Stanislao de Marsanich.

Gli interventi di personalità della cultura e delle istituzioni saranno accompagnati dalla lettura delle poesie in italiano di Albino Pierro ad opera dell’attore Sebastiano Somma.

Programma

Ore 15.00 – Incontro presso il Pizzo delle Monachelle (alle spalle del vecchio Municipio) con la inaugurazione della prima targa (inizio percorso pierriano).
Si proseguirà passando per Piazza Plebiscito, con una sosta presso la Casa Museo Albino Pierro, sino ad arrivare nel quartiere saraceno della Rabatana.

Le conclusioni del Vescovo della Diocesi Tursi Lagonegro, S.E. Rev.ma Mons. Vincenzo Orofino.

“Quella di Tursi, il mio paese in provincia di Matera, era una delle tante parlate destinate a scomparire. Ho dovuto cercare il modo di fissare sulla carta i suoni della mia gente”. Così Albino Pierro (1916 –1995) spiega la svolta dialettale della sua poesia per cui venne più volte candidato al Nobel per la Letteratura.

Un itinerario immersi in quei luoghi descritti dal Poeta, un incredibile esempio di architettura spontanea ricca di volte, vicoli, grotte e scale, tra cui le petrizze, una ripida strada realizzata nel ‘600 da Carlo Doria con lo stesso numero di gradini di Palazzo Doria a Genova. In alto domina il rione saraceno della Rabatana (dal saraceno Rabat), circondato dai burroni, le Jaramme cantate dal poeta, i Calanchi descritti anche da Levi e che dominano la Val d’Agri. Sede del Parco è la casa di Albino Pierro (‘u paazze), oggi aperta al pubblico.

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