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YATO “CONSCIOCK” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “POST SCHOCK” DEL CANTAUTORE ELECTRO VOCAL

Un caldo beat dance che si poggia su una groovy funk e rock allo stesso tempo, ispira un testo che sviscera il concetto di panico elevato alla massima potenza.

“Consciock” è un brano dalle atmosfere sonore calde, dolci e a tratti spigolose, taglienti. Il nucleo narrativo gira attorno a quell’istante in cui la pressione è talmente alta da inondare tutto lo spazio che ci attornia, un istante di spaesamento totale in cui quel che ci circonda non ci riguarda più diventando materia estranea. Ed è lì che si materializza lo shock che sta per arrivare.

«L’affannosa ricerca di senso allora non basta, perdendoci anche dentro quel gran serbatoio d’immagini mostrate e viste che arricchisce l’informazione a discapito dell’immaginazione. Non la solita critica alla società dei consumi bensì un rinnovato senso rivoluzionario che pone in primo piano alcuni momenti particolari, unici, di difficile ricordo e conseguentemente anche racconto di un vissuto personale, di un’esperienza propria e soggettiva». Yato

Le influenze sonore amalgamano con creatività dinamica stili e background diversi, innovatori ed argonauti del rock e dell’elettronica. Tutto è comunque sempre teso alla dance e a dei groove sostenuti.

Il brano s’inserisce nella più ampia cornice di “Post Shock”, album in uscita il 9 ottobre 2017, sicuramente ispirato dal sound nato nell’underground indipendente: dai Subsonica ai Blue Vertigo, dal punk al pop e ritorno.

 

 

BIO

 

Stefano Mazzei, è di origini versiliesi e marine, adottato da Firenze.

Suona fin dalla giovanissima età in band locali del panorama versiliese tutte volte alla scrittura e composizione di brani inediti dall’hard rock, al cross over ed al pop-rock, in inglese ed in italiano, mentre persegue in privato le lezioni di canto lirico sotto la docenza di Marta Pini.

Successivamente, con l’avvicendarsi della vita di città, a Firenze, si dedica alle varie forme della canzone d’autore, in italiano ed in lingua straniera collaborando anche con Tommaso Talarico, autore calabrese adottato fiorentino, in progetti di trio acustico ed elettronico sperimentale. Nel panorama di Firenze continua la sua formazione canora, in privato, sotto la guida di Stefania Scarinzi e le varie attitudini della Vocal Power Accademy di Los Angeles (Elizabeth Howard).

Coltiva gli studi legati al jazz ed ai gruppi di armonia vocale, nonché all’impiego della voce come strumento ponendosi in scia con voci e sperimentalisti quali Stratos, Mcferrin, Sajncho.

In questo periodo partecipa attivamente come cantante nella zona di Firenze in band alternative rock come La Fabbrica e Mood Garden Celluloid e si dedica alla scrittura e composizione di colonne sonore per reading di poesia e teatro.

Nel 2011 torna in Versilia e fonda il progetto “Sea Sound Radio”, un primo importantissimo passaggio in cui Mazzei integra una composizione ed un arrangiamento che si rifà alla dance e ad atmosfere maggiormente surreali come quelle dei Sigur RÓs fino ad alcune derive del synth rock. Di questo progetto viene pubblicato il primo ed unico album in limited edition e con il suo successivo mini tour che va dall’open live set di Richard Dorfmeister alla partecipazione al Festival Internazionali di Surf (SingleFinn) e raduni motociclistici fino ai concerti propri nell’area versiliese e fiorentina in locali, club ed anche location suggestive quali Rocca d’Aghinolfi (MassaCarrara), Piazza del Duomo (Pietrasanta), “Le Murate” (Firenze).

Dopo alcune vicende gruppali, inizia un periodo tormentato dell’artista in cui riemerge presentandosi al pubblico sotto la veste di YATO, cantautore electro vocal, ed un cortometraggio dal titolo “Città Aperta in un Mondo Corrotto” in cui dieci giovani parlano dai propri angoli della città di Firenze, da quelle prospettive e luoghi intimi cari perché vissuti da stranieri, non nativi, bensì quasi da “adottati” chi per un motivo chi per un altro. Una nuova età iniziava.

Quel che aveva vissuto fino ad allora in tutti I vari progetti diventavano forme canzoni con una struttura dei brani non convenzionale! Così nascono “In-Nocuo” e “Servo di un’idea” e le varie takes che usciranno in “Fuck Simile”, primo album autoprodotto (2016), con testi e sonorità ricercate per un’espressione viva sulla sua generazione. Dalle vocal version ad un’elettronica raffinata come un vero e proprio life motif per testi con riferimenti a condizioni sociali e soggettive della ”X” generation!

Un primo album autoprodotto con cui si presenta nelle città di Trento, Verona, Mantova (Festival Nazionale-Mantova, Capitale Europea della Cultura 2016 di MEI ed ExitWell, con Ministero dei Beni Culturali), Firenze, Massa-Carrara, Pistoia (ospite semifinali nazionali del Pistoia Blues Festival), Roma sia attraverso performance live con altri musicisti che in versione YATO-J-set.

In attesa del nuovo album 2017, in uscita subito dopo l’estate, la pubblicazione del singolo “Electro Hardore”, contenuto al suo interno.

 

Contatti e social

Sito http://www.yato.it/

Facebook https://www.facebook.com/yato.music

Canale Youtube www.youtube.com/yatoofficialchannel

Twitter https://twitter.com/YATOtweet

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