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Mercoledì 19 luglio esce in Italia e all’estero distribuito da Ird e nei migliori store digitali, “Sofia”

il nuovo album del Sofia Trio, prodotto dall’etichetta Dodicilune. Il progetto nasce nell’estate del 2015, da un’idea del chitarrista Mario Meloni e del batterista Luca Deriu e dall’incontro con il contrabbassista Fabrizio Fogagnolo. Il disco sarà presentato ufficialmente nel giorno dell’uscita al Caffè Letterario Nobel 26 di Nuoro. Il 21 luglio il trio sarà ospite del festival Seui in musica.
Influenze jazz e un repertorio originale con e brani politematici, dove la struttura formale incontra l’improvvisazione più spinta: una cifra di stile che contraddistingue il trio e lascia l’ascoltatore in bilico tra la ricerca delle strutture e la disgregazione della forma, il tutto in un sound che spazia dal jazz europeo a quello più afro, fino al contemporaneo.
La conoscenza, ci dice Stefano Zenni nella sua Storia del Jazz, «sorge dalla migrazione: gli esseri umani, adattandosi a qualsiasi ecosistema, utilizzano gli spostamenti per accrescere il sapere». E trasferendo se stessi, trasferiscono culture, lingue, beni e producono «nuovi stili di vita sempre porosi e vitali». Come il jazz. Sofia è scien za, sapienza. Sofia è la musa ispiratrice e l’impronta concettuale dell’album del trio. Nove tracce che si muovono su temi apparentemente distanti, eppure semanticamente legati all’esplorazione di linguaggi, volti, mondi diversi. Sofia è quell’istinto ad andare oltre, ad approfondire, ad assaporare, a conoscere. Sofia è un album dinamico, personale e di gusto. La sessione ritmica è coesa, e questo dona un bell’amalgama di fondo al disegno narrativo della chitarra di Meloni. Gioco, ironia, e una tenerezza deliziosa. La voce della piccola Sofia ne racchiude un momento. Chiude la traccia finale arricchita dalla chitarra di Battista Giordano.
Batterista e didatta, Luca Deriu si è diplomato al Conservatorio “L. Canepa” di Sassari in “Batteria e Percussioni Jazz” e perfezionato ai Seminari Jazz di Nuoro. Si è esibito in diversi Festival, nazionali e internazionali e ha collaborato con formazioni jazz, rock e afro-cubano. Col trio jazz Do.de.ca.foni ha realizzato la colonna sonora del del documentario Aria del regista Davide Carrari, primo premio del Cervinia Film Festival nel 2009. Già batterista dell’Orchestra Jazz nuorese CalaGononeJazz Collective, collabora con la formazione di percussioni africane Kangbè.
Classe 1982, Mario Meloni ha iniziato lo studio della chitarra classica sotto la guida di G.  Porqueddu. Negli anni ha maturato un vivo interesse per il progressive rock, il jazz e il blues, frequentando i Seminari Nuoro Jazz di Paolo Fresu e varie masterclass, tra cui quelle di Umberto Fiorentino e Franco Cerri. Ha collaborato con diverse formazioni (quartetti e quintetti) jazz e funky-jazz sia come leader sia come sideman e ha partecipato a rassegne, concerti e festival, anche all’estero.
Avviatosi allo studio del contrabbasso da autodidatta, Fabrizio Fogagnolo dal 2000 ha frequentato il C.P.M. di Milano sotto la guida di Attilio Zanchi. Si è poi perfezionato con Buster Williams, Paolino Dalla Porta e Paolo Fresu. Nel  2010 si è laureato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano.  Come contrabbassista e bassista elettrico ha collaborato in diversi progetti, dal cantautorale al soul/jazz al jazz. Diverse le sue partecipazioni a rassegne, festival e concorsi nazionali e internazionali.
L’etichetta salentina Dodicilune è attiva dal 1996. Dispone di un catalogo di oltre 220 produzioni di artisti italiani e stranieri ed è distribuita in Itali a e all’estero da IRD in circa 400 punti vendita tra negozi di dischi e store. I dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati su una cinquantina tra le maggiori piattaforme del mondo.
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