Politica

Rossella Spagnuolo: “Nuovi criteri per mensa e scuolabus e stop a quei lavori nel centro storico”

La candidata alla carica di sindaco della lista “Senise Bene Comune” annuncia l’intento di reintrodurre i parametri reddituali per buoni pasto e trasporto scolastico. Allo stesso tempo, la Spagnuolo chiede l’interruzione immediata di opere di riqualificazione “non rispettose della storia e dei luoghi”

 

«Il diritto allo studio deve essere tutelato e difeso, così come prevede la Costituzione: il mio intento è quello di reintrodurre le fasce reddituali per mensa scolastica e scuolabus». Lo ha annunciato Rosella Spagnuolo, candidata alla carica di sindaco per la lista Senise Bene Comune. «Oggi nella nostra cittadina – ha spiegato – la mensa scolastica costa 60 euro al mese indistintamente, senza riferimento all’Isee e al numero di bambini in famiglia. Risulta che molti genitori siano stati costretti a utilizzare certificati medici per giustificate l’assenza dei bambini a mensa, in quanto non erano nelle condizioni di poterne supportare il costo. A seguito di interpellanza da me presentata in Consiglio comunale nel mese di ottobre – ha aggiunto Rossella Spagnuolo – la risposta degli uffici competenti è stata soltanto quella di applicare uno sconto del 20 per cento alle famiglie con due figli che usufruiscono del sevizio, come un banale 3×2 del supermercato, mentre occorrerebbe a mio avviso – ha sottolineato – applicare, come previsto dalla legge, i criteri Isee. Nella stessa interpellanza – ha ricordato Rossella Spagnuolo – avevo chiesto l’attivazione dello scuolabus per tutta l’area urbana. La risposta è stata: scuolabus a pagamento, con 25 euro al mese per i bimbi delle elementari e 23 per quelli della materna. E’ inaccettabile. Questi servizi, essenziali per la comunità dovrebbero essere gratuiti o quanto meno assicurati secondo i parametri reddituali».

In queste ore, intanto, Rossella Spagnuolo e la sua squadra hanno chiesto formalmente l’interruzione dei lavori di riqualificazione nel centro storico, definendoli «non rispettosi della storia dei luoghi». «Il Fare – hanno evidenziato – significa in primis rispetto, in questo caso rispetto urbanistico e non il fare per fare. Vogliamo decoro e rispetto della storia. Ogni pietra sussurra la nostra identità: modernizzare e non conservare significa solo annullare il passato.  La messa in sicurezza e la riqualificazione del centro storico devono essere realizzare rispettando la storia dei luoghi».

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