Cronaca

LOTTA AL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO, LE PROPOSTE DELLA BASILICATA

La vicepresidente, Flavia Franconi, ha partecipato a un incontro con il Governo sottolineando la necessità di destinare il 2 per cento del gettito erariale alla sanità e alla ricerca.

Pur essendo agli ultimi posti della classifica nazionale, la Basilicata, secondo i dati relativi al 2015, ha registrato una raccolta complessiva del gioco d’azzardo pari a circa 486 milioni di euro. Negli ultimi anni, inoltre, in tutta Italia si è registrato un nuovo picco del fenomeno dopo una lieve flessione nel 2013 e nel 2014. La ludopatia sta diventando, quindi, un fenomeno sempre più preoccupante con forti e gravi ripercussioni sulla salute e sui sistemi sanitari regionali.

Anche per questi motivi, la vicepresidente della Giunta regionale, Flavia Franconi, ha messo in evidenza questa emergenza nel corso di un incontro con Enrico Costa, ministro per gli affari regionali, e il sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze, Pier Paolo Baretta.

Nel corso dell’incontro la rappresentante del governo regionale ha espresso la necessità di inserire alcune specifiche proposte nell’accordo da sottoscrivere fra lo Stato, le Regioni e i Comuni in sede di Conferenza Unificata per la cura e la prevenzione del Gioco d’Azzardo Patologico (Gap).

“Visto l’impatto che il Gap ha sulla salute e sui sistemi sanitari regionali è indispensabile che il 2% del gettito erariale annuo sia destinato per l’1,5% alla sanità e per lo 0,5% a ricerche specifiche al fine di trovare nuovi ed efficaci approcci terapeutici. Le Regioni provvederebbero al riparto di questo fondo secondo i criteri di accesso al fondo sanitario regionale. Sarà altrettanto indispensabile, ai fini della predisposizione dei temi e dei bandi della ricerca richiedere una intesa in Conferenza Stato-Regioni”. Per Franconi, inoltre, “nei requisiti previsti per la certificazione del punto gioco di categoria A, va inserito l’obbligo di valutazione circa la verifica di problemi connessi alla viabilità, all’inquinamento acustico e luminoso, al disturbo della quiete pubblica, nonché le distanze dai punti sensibili, in particolar modo i Sert, luoghi di cura per le dipendenze patologiche tipo il gioco d’azzardo patologico”.

La vice presidente della Regione Basilicata, infine, ha chiesto un preciso impegno del Governo a disciplinare il gioco d’azzardo online.

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