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Sciarra&Lupi della Rota: nuovo disco ‘Una storia’

Sarà presentato sabato 18 marzo  dalle 16.30 alle 19.30, presso la libreria “Alétheia” di Senise (PZ), il nuovo lavoro discografico del  gruppo Sciarra&LDR

Qualche anno fa, Marco Napoli, un rapper conosciuto dal pubblico come “Sciarra” –  in memoria di quel Giacomo “Sciarra” Colonna, che, all’inizio del 1300, pare abbia schiaffeggiato Bonifacio VIII, e questo è tutto dire – ha, improvvisamente, un’idea: contaminare il suo stile, di matrice prettamente “street” e caratterizzato, come quasi tutto il rap, dall’utilizzo di beat elettronici, con la musica suonata per davvero, con strumenti reali.

Questo progetto lo convince sempre più, tanto che, dopo qualche sporadica collaborazione con musicisti di sua conoscenza, Marco decide che i tempi sono maturi per realizzare qualcosa di più organico. Si forma, così, una band di tre elementi, i Lupi della Rota, che, riunitasi in una cantina, cerca di trovare degli arrangiamenti su cui Sciarra possa interpretare i suoi testi. Ne sono membri, oltre a Marco “Sciarra” Napoli, (voce), Denis “Denho” Manuel Amendolara (chitarrista), Salvatore “Rizzy” Guerriero (percussionista), Salvatore Napoli (basso).

Passa un po’di tempo, e l’esperimento non tarda a rivelarsi riuscito: il risultato, è il disco “Una storia”: titolo dell’omonimo brano contenuto nell’album, che parla di un ragazzo divenuto spacciatore per rabbia e per indigenza – cosa, ahimé, sempre più diffusa nelle piccole realtà lucane, anche se nessuno ne parla – per venir poi fagocitato dalla cattiva strada che ha intrapreso.

Una storia. Titolo scelto perché sono proprio delle storie che Sciarra, insieme ai i suoi Lupi, intende raccontare. Storie che parlano di sofferenza, ma anche di “scazzo”, di noia; storie in senso classico, che hanno come protagonisti persone in carne ed ossa, e storie in senso postmoderno, che narrano di emozioni e di stati d’animo; storie “parlate”, dal linguaggio spesso gergale e informale, accessibile a tutti, ma dai contenuti lirici, elegiaci, profondi, che non si fermano alla superficie – quella superficie che tanto viene individuata dalle generazioni precedenti a quelle odierne, spesso erroneamente, come l’epicentro del malessere giovanile-: Sciarra e i suoi Lupi, infatti, parteggiano per Fabrizio De André, quando affermava di non credere che i giovani d’oggi non abbiano ideali, ma che, più semplicemente, ne hanno di nuovi, tanto nuovi che gli adulti, spesso, non riescono a comprenderli.

L’album Una Storia vi consentirà, dunque, di conoscere personaggi che raramente sono protagonisti di un brano, come lo spacciatore Gabbo, o anche il pluriomicida de “La guerra in testa”; che vi mostrerà realtà degradate e senza speranza; che vi approccerà ai sentimenti burrascosi di un ragazzo cresciuto per strada, e di quelli che ha conosciuto durante la sua vita, come l’amore senza idillio, che, oltre alle emozioni forti, dona incertezze e spaesamento; vi presenterà un “metarap”, che parla di sé stesso, e critica tutti quegli aspiranti gangster che, nei loro testi, parlano soltanto della droga che vendono o che consumano; vi offrirà spaccati di vita quotidiana dipinti con disincanto ma anche con tanta allegria.

“La guerra in testa”, contenuta nell’album in questione, ha superato la prima selezione del contest “Area Sanremo 2016”, qualificandosi tra i 70 brani ammessi.

http://www.lupidellarota.com/

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