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Akkura // Oggi esce il singolo Io, Nico ed Emily

Esce il singolo “Io, Nico ed Emily”, primo estratto da “Cosmotropico” (Malintenti dischi/Edel), il nuovo disco degli Akkura accompagnato dal videoclip in uscita su Youtube il 22 novembre (attualmente in esclusiva su SentireAscoltare http://sentireascoltare.com/video/akkura-io-nico-ed-emily/ )

“L’onda è uno dei movimenti che ha ispirato il brano ‘Io, Nico ed Emily’, racconta Sergio Serradifalco. Uno dei primi pezzi che abbiamo scritto per questo album ed intorno al quale abbiamo fatto ruotare tutta la produzione. In questo video, la forza di quel brano, potente come un’onda, è stata racchiusa nella grazia di una giovane donna. Una ragazza capace di dominare la forza travolgente dell’energia cinetica. Come fanno i surfisti. Il surf è una continua scoperta, è più grande persino del volo. O come scrive il surfista William Finnegan, è ‘il filone aureo di una gioia perfetta’.

“Cosmotropico” è un disco gioioso, una manciata di brani in technicolor per raccontare il “cosmotropico” della band palermitana. La scrittura è creativa, melodie cristalline che si intrecciano con influenze seventies africane, cenni di tradizione italiana e il Sud America degli anni ’60, il tutto arrangiato con strumenti analogici e sonorità floreali. Presentazione live mercoledì 4 maggio al Bolazzi (Palermo).

In studio la band, che ha ospitato all’interno dell’album molti musicisti tra i quali Angelo Sicurella (Omosumo), Fabrizio Cammarata e Serena Ganci, ha lavorato a lungo sulle melodie ma anche sul ritmo, creando soluzioni poliritmiche nuove per ogni brano e, nel suo complesso, un album dinamico nel susseguirsi di un pezzo dopo l’altro, con influenze che vanno dal roots giamaicano (Fame e sete”), ai temi in chiave “space” (“Daubaidesì”), dalla canzone italiana (La Sera”, “Reminiscenza”), andando fino al “Graceland” di Paul Simon (Peresoso”) e ai Vampire Weekend, sempre più vicino ad un’Africa, mai come oggi, così suggestiva e contemporanea.

Anche intorno ai testi delle canzoni, l’album (registrato a Palermo presso lo studio “Akkura” e “Indigo Music” da Francesco Vitaliti e Fabio Rizzo) vive di contrasti tra libere ispirazioni non-sense (“Il cavallo è sordo e triste”) incursioni nella vita privata (Il dolore che hai nel petto non è la reminiscenza”) e invocazioni oniriche e poetiche (Onda, onda, trascinaci, io, Nico ed Emily”) o prendendo in prestito dall’inglese (Why do we go) o dal portoghese (Ouviu uma voz pra me cantar).

Gli Akkura sono una band con alle spalle tre album, qualche singolo, tanti concerti in Italia e all’estero e parecchie collaborazioni, tra cui quelle con il leggendario chitarrista Arto Lindsay, e due dei più autorevoli rappresentanti della nuova scena brasiliana, Moreno Veloso e Domenico Lancellotti.

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