Cultura

“NEL NOME DEI GRIMM”, DI FRANCESCO DI PAOLO: UN VIAGGIO FANTASY NELLE PIEGHE DELL’ANIMO UMANO (RECENSIONE)

“Nel nome dei Grimm” (Alcheringa Edizioni, 2015) è il romanzo Fantasy di Francesco Di Paolo, giovane autore abruzzese, che ha scritto la sua opera di getto, quasi a tempo perso, nei rari momenti morti che l’università gli concedeva, e da questi momenti solo apparentemente morti, in realtà ha preso vita un mondo che pulsa, il mondo di Adam, il protagonista della storia: Adam è il figlio del niente e non può morire, perchè ha ricevuto il “tragico” dono dell’immortalità, tragico perchè lo condanna a vedere morire i suoi affetti (la stessa Isabella, che ama), mentre lui vive per sempre.
Un giorno il destino lo mette di fronte a Fato che parla per rime e gli affida un insolito ruolo, in un gioco perverso, in cui in palio c’è il diventare normale, ovvero, mortale: il nostro Adam dovrà cambiare il finale alle fiabe, a quelle dei Grimm, che tutte sappiamo, e allora inizia il suo viaggio, nelle zone più oscure del mondo di Biancaneve e di Cenerentola, di cui conosce le fragilità e i più nascosti deliri: è un viaggio nel mondo, ma soprattutto nelle anime, nelle anime perse e perdute che chiedono venia, perchè sono fragili, come noi tutti, del resto.
Poi, ancora, l’incontro con Amunet, bella e malvagia, che accosta il dolore al dolore, passando per il mito di Gilgamesh, che Di Paolo ha approfondito, nel corso degli anni, in una maniacale ricerca dei suoi punti più oscuri.
“Nel nome dei Grimm” è un viaggio che va ben oltre il fantasy, perchè ci conduce all’interno delle pieghe più nascoste dell’anima, con la sua solitudine, il suo bisogno d’amore che ogni giorno ci conduce a rischiare, un viaggio che però, noi, diversamente da Adam, conduciamo al contrario, perchè Adam vuole tornare normale, quindi mortale, mentre noi vorremmo essere eterni, anche solo attraverso il ricordo, perchè in fondo ad ognuno piace farsi ricordare, e piace allo stesso Di Paolo, che traccia un solco nell’anima dei suoi lettori, con questo viaggio fantastico, in cui ci conduce per mano.
ILARIA GRASSO

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