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Officine Popolari Lucane di Pietro Cirillo in concerto a Senise l’8 agosto

Il Progetto Officine Popolari Lucane :
È l’espressione di una ricerca musicale che parte dalla sua terra di origine “La Lucania“, per poi aprire i suoi infiniti orizzonti al nostro Mediterraneo.
Questa magia della tarantella conduce musicisti, artigiani, pittori, scrittori verso sentieri mai percorsi, dove si ritrovano i segni e i volti di una storia millenaria, e nello stesso tempo le pulsazioni di un presente che riguarda soprattutto il confronto e il contatto fra i popoli.
Le Officine Popolari Lucane diventano allora uno strumento di comunicazione, è un segno artistico/musicale che rappresenta naturalmente la nostra origine e la nostra cultura popolare.
Cosa sarebbe un uomo moderno senza una memoria storica del suo passato…
Cosa potrebbe diventare il popolo lucano senza una reale e profonda comprensione del senso degli avvenimenti passati e di una cultura che subisce attacchi sempre più violenti?
Le O.P.L. (Officine Popolari Lucane) vogliono recuperare attraverso la storia e la cultura dei nostri padri la loro eredità e i loro valori e trasmetterli alle generazioni future.
Capire cosa eravamo per stabilire cosa saremo. Visto che le proprie radici rimangono addosso come un marchio di fabbrica, le officine vogliono forgiare legami e ricostruire il senso di un destino comune;
In questa logica si aprono a infinite e preziose collaborazioni con artisti provenienti da altre regioni d’Italia e da tutto il bacino del Mediterraneo.
Un percorso quello delle O.P.L. che si è sviluppato spontaneamente per la reale esigenza di riappropriarci di un segnale musicale in cui riconosciamo le nostre radici, al di fuori di ogni moda esterofila e massificante.
Le officine saranno dei luoghi dove mietere e raccogliere storie, musiche e sentimenti, prodotte e recepite da uomini che si incontrano, che comunicano e che costruiscono un mondo di differenze ramificate.
Luoghi per disinnescare il concetto di ”Lucania come terra negata alla storia e allo Stato”, come tante terre colonizzate del Mediterraneo; luoghi per l’affermazione di uomini non rassegnati ed eternamente pazienti, ma artefici del proprio destino e orgogliosi della loro grande civiltà….Pietro Cirillo Nasce a Tricarico (MT) una piccola cittadina nel cuore della Basilicata.
Un centro di antiche tradizioni e ricco di storia.
Da piccolo si innammora della musica popolare grazie ad Antonio Infantino e i Tarantolati , che incontrerà nel 1995 e con loro girerà il mondo facendo conoscere al grande pubblico la musica della loro terra, partecipando ai più grandi festival nazionali ed internazionali di musica etnica. Sarà l’incontro con i grandi guru della musica popolare italiana, a testimoniare il suo amore per le sue radici e a collaborare con loro per anni approfondendo gli studi antropologici e a fare un vero studio sulla musica popolare.
Si laurea con il massimo dei voti all’ Università degli Studi di Salerno in Scienze dell’Educazione ma la sua forte passione lo porta nel 2002 a fondare il gruppo etnico Pietro Cirillo & Tarumba. Studia percussioni e approfondisce i ritmi e gli strumenti del Mediterraneo, portandolo ha collaborare con i migliori musicisti e conoscitori di musica etnica di livello internazionale.
Partecipò con Antonio Infantino al Womad coordinato da Peter Gabriel e considerato una delle più grandi rassegne etniche mondiali. È direttore artistico di numerose rassegne di musica etnica e dirige seminari sul Tarantismo e sulle tecniche di suono del tamburo a cornice.
Considerato dalla critica uno dei migliori conoscitori e ricercatori della musica popolare lucana. I suoi studi si concentrano su sonorità particolari ,quali l’uso di percussioni lignee, tamburelli, batteria etnica, cubba-cubba: arcaico tamburo a frizione, chitarre battenti ed elettriche adattate per ottenere suoni psico-acustici, cordofoni mediterranei, fanno di Pietro Cirillo & Tarumba una macchina poliritmica di grande impatto e coinvolgimento.
Nel 2007 sono stati selezionati dalla giuria dell’ Arezzo Wave come migliore band etnica della Lucania, e nello stesso anno saranno accompagnati da un fortunato tour.
Nel 2005 è ospite all’interno della compilation “Musichetnia” Ed. Mus. Redland, con il brano Vibra Pelle. Nel 2006 uscirà con l’etichetta romana CNI il lavoro “Terra di Magia”, un viaggio complesso e magico alla riscoperta dei canti e suoni della Grande Lucania, che ha riscosso ottimi consensi sia in Italia che all’estero. Nel 2007 sarà ospite nella compilation “Sud Open Source vol. 2” con il brano Tarumba. Nel 2008 uscirà il disco “Nera Tarantola” CNI music, progetto-movimento che associa la musica incalzante della pizzica-tarantata alle antiche sonorità della Trance. A Giugno 2009 è ospite all’interno della compilation “Ethno Salento” Ed, Mus. Redland con il brano Vibra-Pelle. Nel 2011 esce il nuovo lavoro discografico “Anima Tarantata”; un disco che segna il cammino musicale di Pietro Cirillo, facendolo conoscere al grande pubblico e festival.
Dopo aver ottenuto numerosi riconoscimenti per l’attività svolta nel campo musicale sulla ricerca della musica popolare Lucana, si dedica allo studio profondo della tradizione popolare della propria terra.
Collabora in molti festival con Mimmo Epifani e gli Epifani Barbers, mentre a Febbraio 2015 firma un contratto discografico con una delle più importanti etichette nazionali di musica etnica: la CniMusic.
Sarà l’incontro con il pionere e produttore nazionale di world music Paolo Dossena a portarlo a fondare il nuovo movimento musicale: Le Officine Popolari Lucane.
Un movimento musicale tutto nuovo che apre i suoi orizzonti al Mediterraneo e soprattutto alla collaborazione di grandi artisti di livello internazionale.
È stato anche direttore artistico e la voce portante del disco del quarantennale dello storico gruppo dei TARANTOLATI DI TRICARICO.

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