Comunicato Stampa

Senise, duro attacco della segretaria Pd su macroattrattore

Buona la Prima! Buona per i circa mille spettatori ai quali è stato elargito il biglietto omaggio. Scelti in base alle amicizie personali e simpatie. Buona per le istituzioni presenti, appagante per gli attori e le comparse ( seppur espletino il loro lavoro quasi per volontariato).. Pubblicità quasi pari a zero. Non un manifesto, a parte qualche volantino distribuito negli esercizi commerciali, nessun coinvolgimento dei cittadini, dei Tour Operator locali e delle associazioni territoriali. A parte la Conferenza in Regione, il Sindaco di Senise ha come al solito gestito l’evento come se fosse un “fatto tutto suo e dei suoi più intimi collaboratori” . Sarebbe stato opportuno convocare un’assemblea cittadina. La prevendita dei biglietti è solo online sul sito www.magnagreciasenise.it  e alle agenzie di viaggio di Senise che lo avevano richiesto, non è stata concessa la prevendita. Biglietti venduti: pochissimi.
L’Arena Sinni ha acceso i riflettori ma tutto intorno è buio. Nessun offerta turistica. La previsione ad oggi è del tutto negativa perché non vi sono prenotazioni per i prossimi 25 spettacoli che dovrebbero invece ospitare ben 42.500 spettatori.
Lo svincolo per arrivare all’Arena  non consente ancora il passaggio di Autobus.
Il Battello elettrico previsto per il giro del lago non è stato ancora acquistato e per di più entrambe le rive del Lago sono deserte,  non è presente alcuna struttura ricettiva. Non vi è ombra di aree attrezzate per pic nic, ristoro, né tantomeno campeggio. Gli operatori del settore turistico di Senise e degli altri paesi limitrofi non sono stati mai riuniti in prospettiva di eventuali presenze da accogliere.
Il Centro avifaunistico è chiuso. Il centro Sportivo d’estate è chiuso perché non dispone di una piscina all’aperto. Il Centro Storico impraticabile, sporco e desolato.
Ad oggi non risulta che l’Arena Sinni sia inserita in alcun pacchetto turistico offerto dagli operatori di Matera né della vicinissima Costa Ionica.
L’Anfiteatro era nel progetto iniziale l’attrattore maggiore di un contesto da sviluppare. Erano previsti i Borghi Alberghi, era prevista una rete territoriale che avrebbe dovuto unire le peculiarità , dall’agronomia all’ambiente e all’artigianato. Invece oggi, abbiamo l’opera Massima senza disporre del minimo indotto.  Sarebbe opportuno che l’Amministrazione Comunale, unitamente all’APT e alla Regione, analizzassero le criticità di oggi, assolvendosene le responsabilità  per porre il dovuto rimedio ed  evitare il Fallimento di Un progetto “scritto bene” e “mal” realizzato.  Stiamo perdendo un’occasione di sviluppo che è costata circa 30 milioni di euro ed è politicamente e civicamente immorale restare in silenzio a guardare.

Il Segretario PD
Rossella Spagnuolo

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